Corsi di guida sicura, difensiva e perfezionamento per la sicurezza stradale - Corsi di guida ecologica ed ecocompatibile


SICURI AL VOLANTE - manuale di guida sicura e guida difensiva


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Guida sicura - difensiva - ecodrive - sportiva

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Ecodrive, risparmiare al volante

La guida "ecologica" consente di ridurre le emissioni nocive nell'ambiente e l'usura del nostro veicolo, oltre che di contenere i consumi di carburante. Richiede attenzione, allenamento e responsabilità, ma i vantaggi sono assicurati. Qualche consiglio. Utilizziamo uno stile di guida fluido e regolare: acceleriamo progressivamente e viaggiamo a velocità costante, evitando bruschi cambi di velocità. Rallentiamo gradualmente in vista di semafori, svincoli o stop scalando alla marcia inferiore, utilizzando il freno motore ed evitando brusche frenate all'ultimo istante. Accelerazioni e frenate inutili sprecano energia, che va recuperata con un consumo di carburante altrimenti evitabile. Calcoliamo il nostro consumo km/litro ad ogni rifornimento e alleniamoci a migliorarlo ogni volta. Ambiente e portafoglio ringraziano!

Angolo cieco

L' angolo cieco è una vera e propria minaccia per la sicurezza stradale: è l'area occupata per un momento da un veicolo in fase di sorpasso. È una porzione di strada non visibile negli specchietti retrovisori, che il conducente può controllare solo voltando (fisicamente) la testa indietro, mossa che ad alta velocità può comunque risultare pericolosa. L'angolo cieco varia in funzione della sagoma e delle dimensioni del veicolo, o del tipo di specchietti usati; in generale, a veicoli più grandi corrispondono generalmente angoli ciechi più grandi. Come ridurre al minimo in pericolo? Segnalando sempre tempestivamente il cambio di corsia; mantenendo una buona distanza laterale dagli altri veicoli, specie se di grandi dimensioni; orientando gli specchietti laterali più verso l'esterno. Alcune case automobilistiche montano il sistemo elettronico BLIS (Blind Spot Information System) , che segnala la presenza di veicoli nella "zona d'ombra". 

Cambio automatico

Semplice e rilassante per la guida, il cambio automatico sta diventando sempre più diffuso anche sulle auto destinate al mercato italiano e in molti veicoli di ultima generazione viene montato di serie. La differenza più evidente è l'assenza del pedale della frizione: il piede sinistro resta a riposo, mentre il piede destro si sposta dall'acceleratore al freno. Sul cambio sono riportate alcune lettere: "P" e "N" stanno rispettivamente per parking (trasmissione bloccata) e neutral (folle), "D" sta per drive (guida in gestione automatica), "R" indica la retromarcia. A seconda dell'auto possiamo trovare anche i numeri 1, 2, 3 e forse 4, che servono per inserire manualmente una marcia più bassa. Si utilizzano come freno motore, nel caso si vogliano "risparmiare" i freni veri e propri o ad esempio in caso di discese ripide, che possono essere affrontate inserendo la seconda (numero 2); la posizione 1 corrisponde alla prima marcia, e naturalmente va utilizzata soltanto per muoversi a velocità molto basse. I vantaggi del cambio automatico? Garantisce che la marcia entri o esca in modo corretto, e al momento giusto, evitando che il motore salga troppo di giri; non si danneggia facilmente ed esclude il problema dell'usura della frizione; riduce lo stress della guida in città e facilita le partenze in pendenza. Di contro, è comodo ma poco adatto a chi ama una guida sportiva, perché ha una ripresa lenta. In un prossimo aggiornamento vedremo come utilizzarlo, è molto semplice!

 

 

Viaggiare di notte

Viaggiare di notte per evitare il traffico dell'esodo estivo: può essere una scelta vincente, ma la guida notturna richiede alcune particolari cautele. Di notte è più difficile valutare velocità di marcia e distanza di sicurezza, intuire l'andamento delle curve, individuare eventuali ostacoli. Inoltre il fisico è naturalmente predisposto al riposo e tende a essere più rilassato, quindi i tempi di reazione si allungano. L'occhio regola la messa a fuoco sulla base delle condizioni di luce esterne, che di notte possono variare rapidamente: pensiamo ad una strada con gallerie, in cui il passaggio dalla luce al buio è frequente e rapido. L' adattamento non è immediato e diventa più lento con il passare degli anni, perché la dinamica delle pupille è meno efficiente. In tali condizioni, il rischio alla guida aumenta. Cosa fare? Verificare efficienza e pulizia di fanali e specchietti; moderare la velocità; incrociando un'auto, spostare lo sguardo sulla linea bianca che delimita la carreggiata; fare delle soste lungo il percorso, per riposare anche la vista. Un'indicazione "difensiva": sfruttate le luci delle vetture che ci precedono per ricavare informazioni sul percorso stradale!

 


 

 

 

 

 

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