112, Numero Unico Europeo

In Europa lo conoscono in pochi, più o meno un europeo su due, anche se esiste dal 1991. In Italia ne sa qualcosa appena il 36% dei cittadini. È il 112, il Numero Unico Europeo per le emergenze, disponibile in tutti gli Stati da telefono fisso, cellulare anche in mancanza di credito e app Where ARE U. L’obiettivo dell’UE è un servizio di emergenza gratuito, disponibile sempre ed ovunque per ogni cittadino ed ospite in Europa.

Il modello organizzativo del 112 prevede una CUR, Centrale Unica di Risposta, che riceve tutte le richieste di intervento. Operatori specificamente formati gestiscono la prima risposta e provvedono a smistare le telefonate a Polizia di Stato, Arma dei Carabinieri, Vigili del Fuoco o Soccorso sanitario.

Il sistema così organizzato agisce da filtro, permettendo di inoltrare alle diverse centrali operative solo le chiamate “giuste”. Infatti, informa il ministero dell’Interno sul suo sito, solo il 50% circa delle chiamate ricevute dalla CUR sono realmente chiamate di emergenza.

Gli operatori hanno subito a disposizione il numero di telefono di chi chiama e vedono su una mappa geografica la sua posizione. I calltaker – così si chiamano gli operatori – sono plurilingue, ma possono usufruire anche di un servizio di traduzione simultanea nelle 39 lingue europee più comuni.

In Italia, ad oggi il servizio è attivo in Friuli Venezia Giulia, Lazio, Liguria, Lombardia, Piemonte, Sicilia Orientale, Valle d’Aosta e nelle Province Autonome di Trento e Bolzano. Entro il 2021 è prevista l’estensione a Puglia, Emilia Romagna, Sardegna.

Quando chiamare? Per gravi incidenti stradali, incendi, furti e ogni emergenza che richieda l’intervento di ambulanze, Vigili del Fuoco, Polizia o Carabinieri. Evitate di telefonare per informazioni sul traffico o sul meteo! Il rischio è di sovraccaricare le centrali di emergenza e ritardare i soccorsi per chi ne ha realmente bisogno.

Tutte le info sul sito ufficiale dedicato al servizio: 112 Numero Emergenza Unico.