Allacciare le cinture di sicurezza

L’uso delle cinture di sicurezza in Italia è ancora poco diffuso, soprattutto per i passeggeri che viaggiano sul sedile posteriore. Gli ultimi dati disponibili risalgono a un’indagine dell’Istituto Superiore di Sanità del 2019, nell’ambito del progetto Ulisse sulla sicurezza stradale. In media, indossa la cintura il 67%  dei guidatori o di chi siede sul sedile anteriore. Ma sul sedile posteriore, solo 1 passeggero su 10 la allaccia. Evidentemente, in molti non solo sottovalutano l’aspetto della sicurezza, ma ignorano l’obbligo della cintura anche sui sedili posteriori.

Perché la cintura di sicurezza è così importante? In caso di incidente, chi viaggia senza cintura continuerà a spostarsi in avanti alla stessa velocità di marcia dell’auto prima dell’impatto. Se manca l’airbag o se il dispositivo non si attiva, l’urto violento contro volante, cruscotto e parabrezza è inevitabile, con il rischio di venire addirittura proiettato fuori dalla vettura. Se invece l’airbag si attiva, la forza con cui una persona non trattenuta dalla cintura impatta contro il dispositivo potrebbe causare lesioni gravi.

Le più frequenti sono le lesioni al viso: traumi diretti alla struttura ossea, lesioni oculari legate all’utilizzo di occhiali, lesioni indirette alla retina e al nervo ottico. Possibili anche lesioni a braccia e spalle. Non va meglio per chi viaggia sul sedile posteriore: il passeggero senza cintura colpisce il sedile anteriore e lo scavalca, urtando violentemente chi occupa il sedile anteriore. In caso di impatti di grave entità, il solo impatto contro il sedile anteriore può provocare lesioni anche molto gravi. Torneremo su questo importante argomento.

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