Sicurezza o silenzio?

Niente rumore: l’auto elettrica scivola silenziosa sulla strada. L’ambiente cittadino ringrazia, ma…  Pedoni, ciclisti, soggetti  vulnerabili come le persone ipovedenti, si muovono nel traffico affidandosi anche a informazioni acustiche. A bassa velocità, le auto elettriche sono così silenziose che è quasi impossibile sentirle arrivare. Sicurezza o silenzio, dobbiamo scegliere? Come conciliare i due interessi?

L’Unione Europea è corsa ai ripari. Da luglio 2019, il sistema AVAS. è obbligatorio per tutti i veicoli elettrici o ibridi di nuova immatricolazione. Da luglio 2021 l’obbligo è stato esteso a tutte le auto elettriche e ibride in circolazione: se l’auto non lo monta, l’AVAS va installato.

Il fondamento della norma è solido. Come dimostrano numerose ricerche, gli incidenti tra pedoni e veicoli silenziosi sono più frequenti degli incidenti con veicoli “tradizionali”. In particolare, uno studio della National Highway Traffic Safety Administration – l’ Agenzia governativa americana per la sicurezza nei trasporti – ha evidenziato un aumento di rischio del 19%.

Il sistema AVAS

Che cos’è l’AVAS? La sigla sta per Audible Vehicle Alert System, un sistema di “rumore artificiale” che emette un suono di intensità compresa tra i 56 e i 75 decibel. Il dispositivo si attiva automaticamente in retromarcia e a velocità inferiore ai 20 km, si disattiva quando la velocità aumenta. In base a diversi test, infatti, a velocità superiori la rumorosità naturale risulta adeguata a segnalare la presenza del veicolo. Nei veicoli ibridi, l’AVAS si attiva solo quando il veicolo viaggia in modalità elettrica. Importante: il sistema AVAS non può essere in nessun caso venire escluso dal guidatore.

Il segnale AVAS si propaga soprattutto all’esterno, quindi non risulta fastidioso per chi occupa l’abitacolo. Il suono emesso è simile al segnale acustico dei semafori pedonali ma alcune case automobilistiche hanno deciso di “personalizzarlo”. Si va dalle musiche del felliniano Amarcord a temi pensati ad hoc da un celebre compositore contemporaneo, c’è chi ha scelto un “canto” ispirato alla fantascienza e chi ha predisposto una playlist di suoni elaborati e mixati. 

Sicurezza o silenzio? Forse il traffico urbano al silenzio non è ancora abituato…

 

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