Bonus trasporti, cos’è e come funziona

Nei nostri corsi di Ecodrive insegniamo a guidare “verde”, riducendo i consumi di carburante e le conseguenti emissioni nocive. Ma c’è un altro modo per ontribuire a una mobilità sostenibile: rinunciando all’auto. Da solo, il settore dei trasporti causa circa un quarto delle emissioni totali di gas serra; gli Stati UE si sono impegnati a intervenire con soluzioni efficaci per l’ambiente, utili a contrastare la crisi energetica e “sostenibili” anche per i cittadini. Un incentivo all’utilizzo dei mezzi pubblici arriva con il bonus trasporti.

Si tratta di un buono per l’acquisto di abbonamenti al trasporto pubblico locale, regionale, interregionale e per il trasporto ferroviario nazionale italiano, per un valore mensile massimo di 60 euro.  Il bonus trasporti può esser richiesto da chi ha posseduto nel 2021 un reddito personale lordo annuo non superiore ai 35.000 euro. I redditi interessati sono  tutti quelli dichiarati e imponibili ai fini fiscali, non solo quelli da lavoro o da pensione, ma anche i redditi da lavoro autonomo.

Il bonus riporta il nominativo del beneficiario e non è cedibile ad altri, neanche in ambito familiare. Se più componenti della stessa famiglia utilizzano i mezzi pubblici, ognuno deve presentare la propria richiesta. Per i minorenni, la richiesta deve naturalmente essere presentata da un genitore.  Il bonus può essere richiesto ogni mese (fino a dicembre 2022 o fino a esaurimento dei fondi) e deve essere utilizzato entro il mese solare di emissione, altrimenti non è più valido, ma l’abbonamento acquistato può partire anche dal mese successivo. Cioè: se ricevo il bonus a ottobre devo utilizzarlo entro la fine di ottobre, per acquistare un abbonamento che può iniziare la sua validità dal mese di novembre. 

Il bonus trasporti può essere richiesto sul portale del ministero del Lavoro e delle Politiche Sociali fino al 31 dicembre 2022.

Lascia un commento

Il tuo indirizzo email non sarà pubblicato.