notizie e consigli per la guida sicura


Igienizzare l'auto

In questo periodo di emergenza sanitaria, che speriamo di lasciarci alle spalle molto presto, una corretta pulizia dell'auto gioca un ruolo importante, specie se si viaggia con persone estranee al proprio nucleo familiare. Come procedere? Prima di tutto, indossare guanti mascherina. Così protetti, cominciamo a pulire le zone di più frequente contatto - volante e leva del cambio - per poi passare a tutte le superfici interne, prestando molta attenzione ai pannelli delle portiere, alle maniglie interne, ai comandi. Attenzione ai rivestimenti in pelle, utilizzate prodotti igienizzanti specifici! Infine l'esterno, pulendo sia le maniglie delle portiere sia la maniglia del portellone posteriore. I prodotti più adatti sono quelli classificati "presidio medico chirurgico 19440", preferibilmente da nebulizzare sulle superfici e rimuovere dopo circa 30 secondi, con un panno in microfibra. Alcuni confezioni di questi prodotti sono dotati di un tubicino che si inserisce nelle bocchette di aerazione a impianto di condizionamento attivato, per consentirne la disinfezione; al termine, aerare l'abitacolo per alcuni minuti. A lavoro completato eliminate guanti, mascherina e panno, quindi lavate a fondo le mani. 

Controlli di fine lockdown - gli pneumatici

Dopo una sosta lunga quasi tre mesi, oltre alla batteria sono gli pneumatici i componenti dell'auto che più facilmente possono aver subito dei danni. Prima di ripartire, è fondamentale controllare la pressione delle gomme, perché come spesso abbiamo ripetuto, una pressione corretta è il presupposto per una corretta aderenza al suolo, quindi per una guida sicura. Verifichiamo che i valori corrispondano a quelli indicati sul libretto di manutenzione dell'auto o, ancora meglio, facciamoli verificare da un gommista, che dispone di strumenti più precisi. Un altro rischio legato all'immobilità è il cosiddetto flat-spotting: l'appiattimento dello pneumatico, schiacciato dal peso del veicolo che grava per un periodo prolungato sempre sullo stesso punto. Di solito si tratta di deformazioni di lieve entità che si recuperano in pochi chilometri di guida, quando gli pneumatici raggiungono la temperatura ottimale di esercizio. Se invece persistono vibrazioni e rumorosità anomale, l'ovalizzazione potrebbe essere più seria, magari perché si tratta di gomme sportive o perché la pressione era già troppo bassa al momento dello stop. In questo caso, è necessario portare la vettura da un professionista. Ripartiamo in sicurezza!

Rimettersi in moto

Dopo una lunga sosta forzata, stiamo per riprendere la nostra auto. Ma niente da fare... non si avvia. Una prima soluzione è utilizzare un booster, in pratica una batteria portatile, con carica sufficiente per far partire un motore. Ovviamente basta rivolgersi a un elettrauto, ma un booster si può acquistare anche a costi contenuti, intorno ai 50 euro. Altra possibilità i cavi, con un'altra vettura funzionante a farci da supporto. Come si fa? Colleghiamo il cavo rosso al polo positivo, prima della batteria carica e poi di quella scarica; stessa cosa collegando il cavo nero al polo negativo. Mettiamo in moto l'auto funzionante mantenendo il motore a 2000/2500 giri per alcuni secondi, poi mettiamo in moto l'auto in difficoltà. Scolleghiamo i cavi nell'ordine inverso e lasciamo il motore acceso per almeno mezz'ora. Ma anche se tutto va per il meglio e il motore si riavvia, ricordate che per la batteria la prima messa in moto è la più stressante. Al primo giro, percorrere pochi isolati non basterà: meglio mettersi su strada per almeno 15/20 chilometri, tenendo spenti tutti gli apparecchi non necessari (radio, aria condizionata etc).

I nostri corsi, ancora più sicuri

Le capacità indispensabili per una guida sicura possono risultare compromesse dalle conseguenze fisiche e psicologiche del lungo periodo di sosta forzata. Meglio prepararsi alla ripartenza seguendo i corsi della nostra Scuola! Noi siamo pronti. Oltre ai rigidi protocolli di sicurezza anti Covid 19, abbiamo previsto alcune novità e un innalzamento ulteriore delle misure di sicurezza anche nel programma dei nostri Corsi. La nostra Scuola insegna a gestire la guida anche indossando mascherina e guanti, che al volante possono costituire un ulteriore fattore di rischio. Abbiamo inoltre introdotto nuove procedure di "fermo esercizio", con un segnale inequivocabile che consente di "congelare" gli esercizi pratici in caso di necessità. Ultimo, ma sicuramente non meno importante, disporremo di un dispositivo intelligente in grado di contattare i soccorsi anche in assenza di copertura di rete, per garantire sempre un pronto intervento in situazioni di emergenza.  Una protezione dal rischio globale certificata da KELONY®, prima Risk-Rating Agency del mondo che analizza e certifica il livello di sicurezza globale delle aziende. "Life First", la vita prima di tutto.

Pronti a ripartire in sicurezza!

Il rischio stradale non si è fermato, ripartiamo in sicurezza! Da sempre, il nostro obiettivo primario è salvare vite. In linea con la nostra mission aziendale, abbiamo già pianificato la ripartenza adottando il massimo delle misure di sicurezza per proteggervi dal rischio Covid 19 e dal rischio globalmente inteso. Per garantirlo, ci siamo affidati alla valutazione di KELONY®, prima Risk-Rating Agency del mondo che analizza e certifica il livello di sicurezza globale delle aziende. Abbiamo adottato una catena di sanificazione totale con tecnologia end-to-end per le aule e per l’interno delle nostre automobili, con tecnologie innovative e non inquinanti. Tappetini decontaminanti e lampade UV germicida garantiranno l’abbattimento del rischio microbico. Massima attenzione sarà prestata alle misure di distanziamento fisico. Istruttori e allievi saranno tenuti ad utilizzare gel igienizzanti e mascherine; disponibili per tutti anche guanti monouso. Per primi, abbiamo previsto un programma di smaltimento di questi presidi sanitari come rifiuti speciali. Siamo pronti!

Sosta forzata, miti da sfatare

Accendere il motore a vettura ferma solo per farlo girare qualche minuto al minimo o - ancora peggio - per  una "sgasata"" è inutile o addirittura - per motivi diversi a seconda dell'età del mezzo - dannoso. Perché l'alternatore riesca a caricare un po' la batteria il motore dovrebbe funzionare per almeno 30/40 minuti, un tempo davvero troppo lungo. Quindi, accendiamo il motore solo quando potremo muovere l'auto e usarla per alcuni chilometri. Altro mito abbastaza diffuso, la necessità di rabboccare o spurgare a intervalli regolari i liquidi, in particolare olio motore, liquido refrigerante, liquido dei freni e dei tergicristalli, anche con l'auto ferma. Limitiamoci a verificare che non ci siano perdite controllando all'interno, sotto e intorno alla vettura; nel caso, rivolgiamoci ad un meccanico e quando potremo tornare a muoverci, facciamo controllare che tutti i liquidi siano ai livelli consigliati dalla casa produttrice. 

Sosta forzata, salvaguardare la batteria

Anche le auto costrette a stare ferme per strada o in garage hanno bisogno di qualche attenzione per superare al meglio questo periodo di sosta forzata. Uno dei componenti più a rischio è la batteria di avviameno, che può scaricarsi; i problemi maggiori si presentano se il fermo raggiunge o supera le quattro settimane, se l'auto monta un antifurto satellitare e comunque se la batteria è molto vecchia. La soluzione più semplice sembra quella di staccare i cavi. Attenzione! Fatelo solo dopo aver controllato sul libretto d'uso se l'operazione è fattibile, solo se sapete esattamente cosa fare e se avete lo strumento adatto, una chiave a tubo di solito da 10. Altrimenti, i rischi potrebbero superare i benefici. L'operazione è decisamente sconsigliabile sulla vetture dotate di Start&Stop, che potrebbero avere problemi seri. Se l'auto è in garage si può utilizzare un mantenitore di carica, da collegare ad una presa di corrente; si può comprare online a un costo contenuto (15/20 euro). Per le auto elettriche, verificate sul libretto se esistono funzioni elettroniche di controllo che possono assorbire energia anche a veicolo spento e se è prevista una modalità ‘sleep’ da attivare in caso sosta prolungata. 

Decreto "Cura Italia", altri provvedimenti

Nel decreto "Cura Italia" conseguente all'emergenza sanitaria sono contenute altre importanti misure che riguardano direttamente gli automobilisti. Assicurazione e bollo auto non sono citati dal decreto governativo "Cura Italia", ma i due casi sono diversi. I pagamenti per la copertura assicurativa restano dovuti entro le scadenze previste; per il bollo auto decidono le Regioni e ad oggi solo Piemonte, Lombardia, Emilia Romagna e Campania hanno disposto lo slittamento al 30 giugno delle scadenze di marzo e aprile. Si può pagare online o tramite app, o presso gli uffici postali aperti. I termini per la revisione per tutti i veicoli sono prorogati di novanta giorni dalla scadenza ordinaria; tutti i veicoli che avrebbero dovuto adempiere all'obbligo entro il 30 luglio 2020 potranno pertanto circolare fino al 31 ottobre 2020. Circa le patenti, il decreto proroga automaticamente al 31 agosto quelle scadute dal 31 gennaio 2020 o quelle che scadranno dopo l’entrata in vigore del decreto; attenzione, le patenti scadute prima del 31 gennaio non sono più valide!

Decreto "Cura Italia" per gli automobilisti

Ci siamo occupati nelle scorse settimane degli esami di guida. L'emergenza sanitaria attuale ha, com'è logico, determinato interventi governativi anche su questa materia; in particolare, il decreto DPCM 9/03/2020 che dispone provvedimenti validi fino al 3 aprile 2020. Vediamo. I fogli rosa con scadenza compresa l'1 febbraio e il 30 aprile sono prorogati fino al 30 giugno 2020, ma è necessario sospendere le attività formative previste, perché non rientrano nei "comprovati motivi" che consentono di uscire da casa; quindi, niente esercitazione al volante con papà o mamma! Gli esami teorici fissati entro il 30 giugno 2020 "potranno svolgersi entro il termine di 6 mesi dalla presentazione della domanda senza presentare un’ulteriore richiesta. L’esame dovrà comunque essere prenotato alla Motorizzazione competente".  Sospesi naturalmente gi esami pratici, perché sarebbe impossibile in tale situazione mantenere la distanza interpersonale di sicurezza. Per la stessa ragione, sono sospese anche tutte le attività formative delle autoscuole. 

 

Ecodrive, risparmiare e inquinare meno

Ancora qualche indicazione per "guidare ecologico",  riducendo usura del veicolo, consumi e inquinamento. La partenza: avviate il motore del veicolo senza premere il pedale dell'acceleratore. Non fate riscaldare il motore da fermi, è inutile, mettetevi subito in marcia: in questo modo il motore raggiunge più rapidamente la sua temperatura di esercizio, senza sprechi. Guidate molto dolcemente subito dopo l'avvio, senza sollecitare troppo il motore. Una partenza decisa, a motore freddo, aumenta sensibilmente i consumi nei primi chilometri e aumenta la quantità di inquinanti dispersi in atmosfera. Occhio al traffico: negli imbottigliamenti il consumo di carburante - per un veicolo medio - può quasi raddoppiare e le emissioni di sostanze nocive possono raggiungere livelli davvero preoccupanti. Quando è possibile troviamo mezzi alternativi: in città, spostiamoci a piedi, in bicicletta o con i mezzi pubblici!

 

I nostri corsi in pista: le prime date 2020

Skid car, frenata differenziata, evitamento ostacoli e altri esercizi in pista: un'opportunità importante per acquisire nozioni e tecniche di guida. Ecco finalmente i primi appuntamenti 2020 con i nostri Corsi di Guida Sicura, negli autodromi di tutta Italia. Si comincia il 25 marzo all'Autodromo del Levante di Binetto (BA); il 31 marzo saremo all'Autodromo di Imola, il 7 aprile all'autodromo di Monza e il 15 aprile sul Circuito di Viterbo. Tre le date di maggio (5, 20 e 21) a Monza, il 7 maggio ci spostiamo all'Autodomo del Mugello per concludere il mese a Viterbo (dal 26 al 29 maggio). Aperti alle aziende che vogliono adempiere all'obbligo di formazione dei propri dipendenti e a tutti coloro che intendono migliorare qualità di guida e sicurezza su strada, i corsi prevedono una lezione teorica e una parte pratica in pista. Ogni allievo viene affiancato costantemente da un istruttore professionista,  insieme al quale sperimenta in assoluta sicurezza tutte le fasi del percorso formativo che simulano la realtà stradale. Per informazioni e iscrizioni, QUI trovate i nostri contatti . Vi aspettiamo!

Allacciate le cinture!

In pochi lo sanno, ma l'obbligo di indossare le cinture di sicurezza è valido anche per chi viaggia sui sedili posteriori di un veicolo. Il Codice dispone infatti all'art. 172 che «il conducente e i passeggeri dei veicoli muniti di cinture di sicurezza hanno l'obbligo di indossarle in qualsiasi situazione di marcia», senza distinzioni. Le sanzioni amministrative previste variano a seconda delle circostanze. Facciamo un po' di chiarezza. Se il conducente guida senza cintura, va incontro a una multa tra gli 80 e i 323 euro, più il taglio di 5 punti dalla patente. Se viaggia senza cintura un passeggero maggiorenne, paga la multa ma non perde i punti della patente. Se invece l'obbligo non viene rispettato da passeggeri minorenni la multa è a carico del conducente, a meno che in auto non viaggi anche un maggiorenne responsabile per il minore (un genitore, ad esempio), sul quale ricadrà la responsabilità della violazione. Se il guidatore è recidivo, scatta la sospensione della patente da 15 giorni a 2 mesi. "Allacciate le cinture", sempre, soprattutto per la sicurezza!

Patente B, la prova pratica - II

Ancora patente B, le tre fasi della prova pratica. Della prima fase abbiamo parlato il 9 gennaio 2020, vediamo ora le altre due. Dimostrata la capacità di "prepararsi a una guida sicura", si passa alle manovre. Quelle sempre richieste in sede di esame sono: marcia indietro in linea retta o con svolta a destra e a sinistra; inversione (con marcia avanti e retromarcia); parcheggio del veicolo; frenata di precisione. È possibile che l'esaminatore richieda di eseguire una frenata di emergenza. Se tutto va bene si affronta il traffico, per la terza e ultima fase. Partenza da un parcheggio e in altre situazioni, guida in rettilineo e in curva, incroci, cambio di corsia, sorpasso, elementi stradali speciali (rotatorie, fermate autobus, passaggi a livello etc.), ripestto delle necessarie precauzioni nello scendere dal veicolo. Complessivamente, l'esame non può durare meno di 25 minuti. Nel corso della prova “gli esaminatori devono prestare particolare attenzione se il candidato dimostri o no nella guida un atteggiamento prudente e senso civico". Quindi: concentrazione, prudenza, allenamento e... in bocca al lupo a tutti!

 

Movimenti delle mani

Non solo quando si viaggia ad alta velocità: tenere le mani in posizione corretta sul volante e muoverle secondo una sequenza precisa è importante sempre. La corretta posizione di base si ottiene sistemando le mani in opposizione a ore 9.15, con i pollici appoggiati alle razze. Da questa posizione, le mani si muovono sullo sterzo solo quando è davvero indispensabile, con movimenti precisi e mai casuali. Spostare inutilmente le mani significa perdere sensibilità sullo sterzo, precisione e immediatezza nella manovra. In città, i movimenti delle mani non si possono evitare; su strada, sono necessari solo quando prevediamo di sterzare oltre i 170°, quindi solo in caso di curva stretta. Ogni situazione di guida richiede precise tecniche di sterzata, spiegate in dettaglio sul nostro manuale Sicuri al volante,  disponibile in versione cartacea su Amazon e nella doppia versione eBook e cartacea su Lulu.

2019, i primi dati

Calano  i numeri di incidenti stradali (-1,3%) e feriti (-2,9%), ma aumenta dell'1,3% il numero di vittime: sono i dati preliminari forniti dall'Istat sulla sicurezza stradale, riferiti al periodo gennaio-giugno 2019. L’aumento delle vittime - precisa Istat - è frutto, in particolare, dell’incremento registrato sulle autostrade (oltre il 25%) e in piccola parte sulle strade extraurbane (+0,3%), mentre si registra una leggera diminuzione sulle strade di città. Sono dati che sottolineano la distanza dell'Italia dagli obiettivi fissati dalla Commissione europea. Ancora cifre, ma sono tutte importanti: l'Europa ha spostato in avanti al 2030  l'obiettivo della riduzione del 50% del numero di vittime, per arrivare a ridurlo quasi a zero entro il 2050. C'è ancora molto lavoro da fare e in questa direzione si muove la nostra Scuola, che lavora per dare un contributo alla missione più importante: salvare vite umane.

Tutto sotto controllo con la app

Gratuita e disponibile per Apple e Android: iPatente è la applicazione realizzata dal ministero delle Infrastrutture e dei Trasporti che consente di avere a portata di mano servizi e dati relativi a patente e veicoli. Senza alcuna registrazione, semplicemente inserendo il numero di targa, la app consente di verificare la copertura RCA e relativa scadenza, la classe ambientale del nostro veicolo, oltre ad indicare il Centro Revisione più vicino e gli Uffici Motorizzazione Civile. Occorre invece registrarsi sul Portale dell'Automobilista per accedere anche dalla app al saldo aggiornato dei punti patente e verificare la scadenza del documento; verificare tutti i dati del veicolo di proprietà (data immatricolazione, dati motore, scadenza revisione e altro); verificare lo stato di avanzamento delle pratiche in corso presso la Motorizzazione (rinnovo patente, richiesta duplicato, variazione di residenza etc). 

 

Quattrozampe in auto

Capita (troppo) spesso di vedere cani di varia dimensione accomodati con noncuranza sul sedile del passeggero o su quello posteriore. Dovrebbe essere intuitivo: è una situazione davvero pericolosa, per il cane e per il guidatore. Il Codice della Strada vieta il trasporto di animali domestici nell'abitacolo dell'auto in numero superiore a uno «e comunque in condizioni da costituire impedimento o pericolo per la guida». Quindi, bisogna utilizzare sempre la speciale cintura di sicurezza per animali. Il trasporto di più animali domestici è ammesso solo nel vano posteriore al posto di guida, appositamente diviso da rete o altro analogo mezzo idoneo. Per chi non rispetta la legge, multa fino a 275 euro e taglio di punti sulla patente. Oltre ovviamente al grave rischio per guidatore, passeggeri e quattrozampe. 

Patente B: la prova pratica - I

Siete pronti a sostenere l'esame pratico di guida, ma prima di cominciare l'esaminatore vi interroga sulla teoria. È normale? Sì. Una circolare ministeriale contiene indicazioni precise per lo svolgimento della prova, che si articola in tre diverse fasi. Nella prima, si verifica la "capacità del conducente di prepararsi a una guida sicura": salito in auto, il candidato deve assumere una corretta posizione di guida, controllare la chiusura delle portiere, dimostrare di saper controllare o correttamente utilizzare almeno due dispositivi, scelti a caso tra pneumatici, sterzo, freni, dispositivi di segnalazione acustica e luminosa, oltre ai livelli dell’olio. Su questi argomenti, l'esaminatore può fare domande teoriche, ma dai risvolti molto pratici. Sapete valutare le condizioni degli pneumatici o come attivare il tergicristalli posteriore? Sapete dove "leggere" il livello dell'olio motore? Non fatevi trovare impreparati! Solo superando questa fase si può passare alla successiva su strada. Ne parleremo più avanti!

Auguri!

 

SCUOLA DI GUIDA SICURA VITO POPOLIZIO

 

 

Un augurio a tutti per un Natale sereno e per un felice Anno Nuovo 

Appuntamento al 2020!

Sulla neve

Natale sulla neve? Splendida vacanza, ma in auto occorre prestare la massima attenzione! In presenza di neve o ghiaccio la guida diventa particolamente difficoltosa. Qualche suggerimento per arrivare a destinazione tranquilli, a proprio agio e - soprattutto - sicuri. Meglio mettersi in viaggio durante le ore centrali della giornata, dalle 10 alle 16, quando la temperatura è un più alta. La guida deve essere molto fluida: ogni movimento con volante, acceleratore o freno deve essere consapevole, dolce e graduale. Le catene a bordo sono indispensabili ed è importante utilizzarle in modo corretto: per evitare slittamenti, devono essere montate sulle ruote motrici; sulle vetture a trazione integrale consigliamo di montare le catene sulle ruote anteriori, in modo da garantire trazione e direzionalità. 

Sicurezza targata UE

Da maggio 2022 tutti i nuovi veicoli immessi sul mercato Ue dovranno esse dotati di ADAS (Advance Driver Assistance System), sistemi di sicurezza avanzati. Lo prevede un Regolamento approvato in via definitiva in Europa pochi mesi fa, in linea con l'obiettivo della Commissione di dimezzare il numero di morti e feriti gravi per incidente stradale tra il 2020 e il 2030.  Alcuni di questi sistemi sono attualmente già montati su vetture di alta gamma, ma entro il termine di legge le case automobilistiche saranno tenute ad installarli su tutti i nuovi veicoli. Tra le dotazioni previste per tutti i veicoli a motore: adattamento intelligente della velocità, blocco dell'accensione con rilevatore alcolock, rilevatore di disattenzione e stanchezza del conducente, segnalazioni di arresto di emergenza, sistema di monitaraggio della pressione pneumatici, "scatola nera" per la registrazione dei dati. Sono richieste misure di sicurezza ulteriori per autovetture, camion e autobus  Questi ultimi, ad esempio, dovrannno essere dotati di sistemi in grado di rilevare la presenza di pedoni e ciclisti nelle immediate vicinanze del veicolo. 

Mangiare in sicurezza

Anche le scelte alimentari possono influenzare la sicurezza di guida. Un pasto troppo abbondante e poco digeribile, un eccesso di bevande cariche di zuccheri o caffeina - che producono effetti anche inaspettati sul sistema nervoso simpatico - possono compromettere lucidità, controllo e attenzione, peggiorando le performance di chi sta al volante. Cosa scegliere prima di mettersi al volante? L'ideale è consumare un pasto leggero e facilmente digeribile. Proteine magre, con un po' di pane e della verdura, ad esempio; o un piatto contenuto di pasta con un sugo leggero. Via libera anche al classico panino, magari farcito con una fetta di pollo o verdura grigliata; decisamente da evitare le imbottiture troppo elaborate e ricche di salse.  Ottimi anche frutta e yogurt, che forniscono energia senza appesantire. 

Sottosterzo e sovrasterzo

Quando per un errore di guida in curva si supera il limite di aderenza degli pneumatici, possono verificarsi due comportamento anomali e opposti: sottosterzo e sovrasterzo. In entrambi i casi, la vettura devia su una traiettoria diversa rispetto a quella impostata dal conducente, sterzando meno (sottosterzo) o più (sovrasterzo) del necessario. Il sottosterzo  si verifica quando, in ingresso curva, perdono aderenza gli pneumatici anteriori; se la perdita di aderenza riguarda invece gli pneumatici posteriori, in fase di sterzata, si innesca il sovrasterzo. Nella maggior parte dei casi, il fenomeno si verifica ad una velocità che non rappresenta il limite dell'auto, ma quello del guidatore. Alla stessa velocità, nelle stessa condizioni, se il guidatore è in grado di applicare la tecnica corretta, l'auto non perde aderenza. In che modo si affronta questa situazione potenzialmente molto rischiosa? Scopritelo sul nostro manuale Sicuri al volante,  disponibile in versione cartacea su Amazon e nella doppia versione eBook e cartacea su Lulu

Seggiolini antiabbandono

Ne parlavamo qualche tempo fa, ed ora - in anticipo rispetto alla data prevista del 6 marzo 2020 -  l'obbligo di legge è in vigore. Da ieri 7 novembre 2019 sono necessari i seggiolini antiabbandono per il trasporto in auto di bambini di età inferiore ai 4 anni. Ma secondo quanto riporta ansa.it «i costi dei nuovi dispositivi per le automobili sono alti e ancora non sono scattati gli incentivi. Per questo dalle associazioni dei consumatori alle organizzazioni che si occupano di famiglia, si chiede di rinviare la parte della legge che prevede le multe». Inltre, riporta sempre Ansa «L'Aci ricorda che il provvedimento riguarderà 1,8 milioni di bambini: sul mercato da qui a Natale saranno disponibili alla vendita solo 250mila seggiolini». Il governo si è impegnato ad intervenire in tempi brevi per posticipare l'entrata in vigore delle sanzioni ed  emanare disposizioni chiare sull'erogazione del contributo statale per chi dovrà acquistare gli adattatori o i nuovi seggiolini.

Foglio rosa, più di sei mesi

Liste d'attesa interminabili per sostenere l'esame pratico di guida e candidati che rischiano la scadenza del foglio rosa, come rimediare? Per non penalizzare chi non riesce a prenotare ed effettuare l'esame entro i sei mesi previsti, una circolare del ministero dei Trasporti datata 31 luglio 2019 ha disposto, come si legge sul sito del ministero, il "riporto degli esami di teoria per la patente, che, in caso di esito positivo, permette di renderli validi anche oltre i sei mesi di validità del foglio rosa, se in questa tempistica non si è riusciti a conseguire le due prove pratiche di guida (...) Il riporto permette di trascrivere sul nuovo foglio rosa il superamento dell’esame teorico, così da poter direttamente effettuare la prova pratica di guida senza dover nuovamente superare il quiz e (novità importante! n.d.r.) senza dover sottoporsi a una nuova visita medica". L'estensione può essere richiesta una sola volta, entro la data di scadenza del primo foglio rosa, presso lo stesso ufficio della Motorizzazione dove si è sostenuto l'esame di teoria. Viene rilasciato un nuovo documento, dunque andranno ripetuti i due versamenti di 16 e 26,40 euro. 

L'articolo e la circolare del ministero dei Trasporti, cliccando QUI.

Ecodrive, risparmiare al volante

La guida "ecologica" consente di ridurre le emissioni nocive nell'ambiente e l'usura del nostro veicolo, oltre che di contenere i consumi di carburante. Richiede attenzione, allenamento e responsabilità, ma i vantaggi sono assicurati. Qualche consiglio. Utilizziamo uno stile di guida fluido e regolare: acceleriamo progressivamente e passiamo rapidamente alla marcia più alta possibile; manteniamo una velocità costante, evitando bruschi cambi di velocità. Rallentiamo gradualmente in vista di semafori, svincoli o stop scalando alla marcia inferiore, utilizzando il freno motore ed evitando brusche frenate all'ultimo istante. Accelerazioni e frenate inutili sprecano energia, che va recuperata con un consumo di carburante altrimenti evitabile. Calcoliamo il nostro consumo km/litro ad ogni rifornimento e alleniamoci a migliorarlo ogni volta. Altri consigli sul nostro manuale Sicuri al volante, disponibile in versione cartacea su Amazon e in versione eBook e cartacea su Lulu

Bimbi più sicuri

L'obbligo di legge scatterà probabilmente dal prossimo anno: chi trasporta in auto bambini di età inferiore ai 4 anni deve usare il seggiolino anti abbandono o un dispositivo (un accessorio) anti abbandono. Di cosa si tratta? Sono principalmente due le tipologie: un cuscino su cui far sedere il bambino o una clip che si aggancia alla cintura di sicurezza del seggiolino. I dispositivi sono collegati tramite app al cellulare del guidatore; se questa persona si allontana per oltre 10 metri lasciando il bimbo in auto scatta l'allarme, con segnali visivi e spesso con una telefonata. Se non c'è risposta, il sistema comincia a chiamare uno dopo l'altro i numeri di emergenza indicati finché non ottiene un contatto, e a quel punto invia la posizione GPS dell'auto. Il decreto attuativo della legge n. 117/2018 è stato firmato solo ora, ad un anno di distanza, ma non è ancora entrato in vigore; per la data esatta dovremo aspettare la pubblicazione sulla Gazzetta Ufficiale. Non è l'unico dubbio: altri aspetti evidenziati dal Consiglio di Stato attendono chiarimenti. Torneremo sull'argomento.

Auto aperta? Occhio alla multa!

Se parcheggiate l'auto e non chiudete le portiere a chiave, o lasciate il finestrino aperto, siete passibili di sanzione. Variabile, da 41 a 168 euro. Convinti di avere subito un'ingiustizia, alcuni automobilisti che si sono trovati la multa sul parabrezza si sono rivolti per chiarimenti alla polizia municipale. Multe validissime: il riferimento è il comma 4 dell'art. 158 del Codice della Strada, che recita: "Durante la sosta e la fermata il conducente deve adottare le opportune cautele atte a evitare incidenti ed impedire l'uso del veicolo senza il suo consenso". In sostanza, la norma impone al conducente l'onere di adottare tutte le cautele necessarie per evitare che del veicolo venga fatto un uso improprio o contrario alla legge. Il comportamento contrario viene considerato una sorta di istigazione a delinquere, un invito a rubare, insomma. E non solo: nel caso di un automobilista multato ad Alghero, la sanzione appariva giustificata perché - ha dichiarato il comandante della Polizia locale - "qualche malintenzionato avrebbe potuto togliere il freno a mano e far finire la vettura, parcheggiata in discesa, in mezzo alla strada"

 

Sedersi correttamente in auto

Sedersi in auto non è come come stare seduti sulla poltrona di casa: guidare troppo distesi e con le braccia allungate non è sicuramente la posizione che garantisce il miglior controllo. Anche una posizione troppo raccolta, con il busto molto vicino al volante, è sbagliata: la schiena tende a spostarsi troppo facilmente, i movimenti con il volante risultano limitati e ostacolati. Per una posizione ideale, lo schienale deve essere inclinato leggermente (circa 95°) così da permettere a tutta la schiena di aderire; In qusto modo, riusciremo a percepire anche i minimi spostamenti della vettura. Proviamo a tendere il braccio e ad appoggiare il polso sulla parte alta del volante, a ore 12: se la regolazione dello schienale è corretta, la spalla resta attaccata allo schienale e quando si riporta la mano a ore 15, il braccio resta leggermente piegato, nella posizione che consente il minore sforzo durante la guida. Potete approfondire l'argomento seguendo i prossimi aggiornamenti del nostro sito e leggendo il nostro manuale Sicuri al volante,  disponibile in versione cartacea su Amazon e nella doppia versione eBook e cartacea su Lulu

Agenda ONU 2030, anche sicurezza stradale

La sicurezza stradale rientra nell'agenda 2030 dell’ONUper uno sviluppo sostenibile: il target 3.6 dedicato alla sicurezza stradale punta a dimezzare a livello mondiale, entro il 2020, il numero di decessi e lesioni da incidente stradale. Obiettivo che si propone anche la Commissione Europea con il pacchetto Europa in movimento del 2108, che anticipa strategie e azioni per il prossimo decennio; per monitorare i progressi dei Paesi membri  dell’Unione Europea sono in via di definizione indicatori di efficacia della sicurezza stradale che anche l’Italia dovrà fornire con cadenza annuale. In Italia, dopo il trend di diminuzione che ha portato quasi a dimezzare il numero di morti per incidente stradale tra il 2004 e il 2016, nel 2017 - secondo il rapporto SDGs 2019 dell’Istat - il numero torna ad aumentare, mentre si arresta la crescita del tasso di lesioni gravi. In questo quadro, è fondamentale ogni azione che punti alla costruzione di una cultura della sicurezza stradale, sensibilizzando gli  utenti della strada a comportamenti consapevoli e responsabili, rispettosi della vita propria e altrui. Il nostro impegno continua!

Baricentro

Tanto più basso è il baricentro, tanto migliore è la dinamica del veicolo. Ma che cos'è esattamente il baricentro? In fisica, è il punto nel quale si considera concentrata la massa di un corpo e quindi concentrata e applicata la forza di gravità. In un veicolo, si distingue tra masse sospese (scocca, motore, sedili, etc.) e masse non sospese (pneumatici, cerchi, sospensioni, freni quando applicati alle ruote etc.) In fase di progettazione, le caratteristiche strutturali e la distribuzione di tali masse vengono accuratamente studiate, per ottenere l'ottimale collocazione del baricentro in situazione statica. Tale posizione condiziona in modo cruciale il comportamento della vettura su strada, in quanto determina la distribuzione dei pesi su ciascuna delle ruote e quindi l'aderenza dei singoli pneumatici; influisce sull'entità dei trasferimenti di carico (spostamenti di peso) che interessano le masse sospese durante la marcia. Volete saperne di più? Leggete il manuale Sicuri al volante,  disponibile in versione cartacea su Amazon e nella doppia versione eBook e cartacea su Lulu

Campione di sicurezza

Qualche consiglio per la sicurezza in auto da Felipe Massa, un campione del volante consapevole dell'attenzione e della concentrazione indispensabili alla guida, su un circuito di Formula 1 come in città. In piena sintonia con la nostra Scuola, che da sempre è impegnata ad insegnare tecniche e regole per affrontare la strada in modo responsabile e sicuro. Colto al volo prima di cimentarsi in capo con la Nazionale Piloti, Felipe ci regala qualche suggerimento prezioso, mettendoci in guardia contro alcune pessime abitudini che purtroppo sono molto diffuse tra gli automobilisti. 


Condizionatore, con intelligenza

Il caldo è arrivato, e come è noto, in auto le temperature possono raggiungere livelli davvero elevati!  Il condizionatore risolve la situazione, ma è importante utilizzarlo con intelligenza, solo quando è davvero necessario. Questo per evitare inutili sprechi di carburante e sbalzi eccessivi di temperatura, dannosi per la salute. Se la temperatura esterna va dai 18 ai 25 gradi, in città è sufficiente tenere i finestrini aperti e usare la ventilazione; fuori città (a velocità più elevate), conviene usare ventilazione e climatizzatore. Se la temperatura sale, via libera al condizionatore anche in città, ma con buon senso. L' ideale è mantenere la temperatura dell'abitacolo intorno ai 23 gradi; in generale, la differenza con la temperatura esterna non dovrebbe superare i 6°. Evitate di dirigere le bocchette direttamente sul corpo, specialmente dopo aver mangiato, è meglio dirigere il getto d'aria verso l'alto. Ricordate di ricaricare l'aria condizionata ogni due/tre anni e di effettuare una regolare pulizia dell'impianto con sostituzione dei filtri. 

Sicurezza in città

Con uno studio appena pubblicato, l'European Transport Safety Council - 'organizzazione europea che si occupa di sicurezza nei trasporti - affronta il tema del rischio su strada di pedoni, ciclisti e motociclisti. Tema particolarmente sensibile nei contesti urbani, in cui queste categorie rappresentano addirittura il 70% delle vittime della strada. Con grandi differenze, come emerge dallo studio, tra i diversi Paesi dell'Unione. Il record negativo spetta alla Romania, con 105 utenti della strada per milione di abitanti uccisi ogni anno nei centri urbani, quattro volte la media europea. La più virtuosa è la Svezia, con solo 9 vittime "cittadine" all'anno per milione di abitanti.  L'Italia si segnala in negativo per l'alto numero di decessi che riguardano conducenti di moto e scooter; il 28%,  tra le percentuali più alte dell’Ue. «Nei prossimi dieci anni – afferma Dovilė Adminaitė-Fodor, responsabile della ricerca – l’UE e tutti i Paesi europei devono impegnarsi maggiormente per la sicurezza degli utenti della strada più vulnerabili. Non si tratta solo di rendere le infrastrutture più sicure, ma di assicurare una migliore applicazione dei limiti di velocità e di contrastare la distrazione e la guida in stati alterati». Guidate sicuro!

Cambio stagione, cambio gomme

Il 15 maggio è scaduto il periodo di tolleranza previsto dalla legge per sostituire gli pneumatici, passando da quelli invernali a quelli estivi. Il cambio gomme è obbligatorio; chi non adempie l'obbligo è passibile di multe salate (da 422 a 1600 euro) e ritiro del libretto di circolazione. Ci sono però due casi che fanno eccezione. Primo, se l'auto monta gomme 4 stagioni. Secondo, se gli pneumatici hanno un codice di velocità uguale o superiore a quello indicato dalla carta di circolazione. Il codice di velocità indica la velocità massima che uno pneumatico, caricato al massimo, può sopportare senza problemi. È facilmente individuabile sulla gomma, dove è indicato con una lettera: V corrisponde - ad esempio - a 240 km/h. Per scoprire di più, leggete il nostro manuale Sicuri al volante,  disponibile in versione cartacea su Amazon e nella doppia versione eBook e cartacea su Lulu


Stelle in campo

Serata all’insegna di sport, beneficenza e  spettacolo allo stadio Louis II di Monaco, per l'ormai tradizionale evento d’apertura del weekend dedicato al Gran Premio di Formula Uno. Edizione n. 27 per il “World Stars Football Match”, l’amichevole di calcio che ha visto nuovamente contrapposti la Nazionale Piloti e lo Star Team For Children del principe Alberto II. In campo anche Vito Popolizio, veterano del team piloti e presenza fissa della squadra. Un minuto di silenzio dedicato a Niki Lauda prima del fischio d'inizio e poi via alla combattutissima partita, che si è conclusa con la vittoria per 3 a 2 a favore della squadra del Principe. L'incasso della serata sarà devoluto a Save the Children International. Prossimo appuntamento con la Nazionale Piloti mercoledì 4 settembre, in occasione del Gran Premio d’Italia di Formula 1 a Monza.

Stile o sicurezza?

Stile o sicurezza? Al volante, nessun dubbio. La scarpe ideali per la guida devono fasciare il piede senza costringerlo, garantire sensibilità sul pedale e un appoggio stabile al tallone. Quindi niente tacco 12, infradito, zeppe, zoccoli o in generale scarpe aperte. Il Codice della Strada non stabilisce divieti, ma dispone all'art. 140 che «Gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione e in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale» e al 141 che «il conducente debba "essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l'arresto tempestivo del veicolo». Indossare calzature poco adatte alla guida è sicuramente un comportamento a rischio. E può fornire un'arma alle assicurazioni, che in caso di incidente potrebbero dimostrare l'imperizia del conducente e (forti di una sentenza di Cassazione Penale del 1978) riconoscere un rimborso ridotto. Come risolvere? Tenendo sempre in auto un paio di scarpe adatte alla guida. Stile, senza rinunciare alla sicurezza. 

Sul circuito

Guidare è un'attività impegnativa, che presuppone specifiche conoscenze tecniche ed esperienza. Insieme alla lettura del nostro manuale  Sicuri al volante (disponibile in versione e book e cartacea), frequentare un corso di Guida Sicura è il metodo più efficace per imparare a gestire correttamente situazioni di potenziale pericolo che si possono incontrare su strada. Il 21, 22 e 23 maggio la nostra Scuola sarà sul Circuito di Castelletto di Branduzzo (PV) per una sessione di corsi in pista. Utili per le aziende che devono adempiere all'obbligo di formazione dei propri dipendenti e a tutti coloro che semplicemente intendono migliorare qualità di guida e sicurezza su strada, i corsi prevedono una lezione teorica e una parte pratica in pista. Ogni allievo viene affiancato costantemente da un istruttore professionista,  insieme al quale sperimenta in assoluta sicurezza tutte le fasi del percorso formativo che simulano la realtà stradale. Per informazioni e iscrizioni contattate le nostre segreterie, telefonicamente o via mail. Vi aspettiamo in pista!

Usare il freno

Il freno è il pedale più importante che abbiamo a disposizione. Certo, l'efficacia della frenata dipende anche dalle condizioni degli pneumatici, ma utilizzare correttamente il pedale è fondamentale. Servono controllo e consapevolezza, mentre sono sempre da evitare reazioni istintive che potrebbero avere conseguenze anche gravi. Come usare correttamente il freno? Una frenata efficace deve essere decrescente: si preme il pedale con decisione, poi si riduce la pressione, senza staccare il piede. Il comportamento contrario - premere prima debolmente il pedale per poi aumentare progressivamente l'intensità della frenata - è molto comune, ma è sbagliato: il rischio è di non riuscire a fermare il mezzo in tempo utile. In caso di emergenza, qual è il comportamento corretto? Scopritelo sul nostro manuale Sicuri al volante! Il manuale è disponibile in versione cartacea su Amazon e nella doppia versione eBook e cartacea su Lulu

La distanza giusta

Rispettare la distanza di sicurezza è fondamentale: ci consente infatti di avere sempre a disposizione lo spazio necessario per fermare l'auto senza provocare o subire danni. Tale distanza corrisponde allo spazio di arresto, che equivale a: spazio percorso dal veicolo durante il tempo di percezione, reazione e attivazione meccanica della frenata + spazio meccanico di frenata. Ad una velocità di 130 km/h, lo spazio di arresto è pari a circa 150 m. Come possiamo calcolarlo velocemente, mentre siamo al volante? Con la regola dei tre secondi: contiamo a mente 3 secondi a partire dal momento in cui il veicolo che ci precede - e che viaggia più o meno alla nostra velocità - oltrepassa un riferimento fisso; se arriviamo allo stesso riferimento prima di aver finito di contare, siamo troppo vicini. Per saperne di più, consultate il nostro manuale Sicuri al volante è disponibile in versione cartacea su Amazon e in versione eBook e cartacea su Lulu

In campo con la Nazionale Piloti

Per divertimento e per beneficienza. Decano della Nazionale Piloti, Vito Popolizio è sceso in campo nella splendida cornice dello stadio Tre Fontane di Roma EUR, a pochi passi dal circuito cittadino di Formula E, in una partita che ha visto i piloti scontrarsi con la AS Roma Legends, capitanata da Francesco Totti.  Grande spettacolo e risultato di tutto rispetto: le squadre hanno concluso il match con il punteggio di 5-5. Gli incassi dell'amichevole sono stati devoluti a favore di Roma Cares, associazione che promuove i valori dello sport, e all'Associazione Andrea Tudisco Onlus, che facilita l'accesso di bimbi bisognosi a cure specialistiche. Tra i diversi articoli si  dedicati all'evento, L'Automobile,  magazine online, ha intervistato Vito Popolizio: possiamo leggere la sua dichiarazione qui. Volete dare un'occhiata alle formazioni in campo? Eccole qui!

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Neopatentati, le regole

"Neopatentato" è, per legge, chi ha conseguito la patente di guida (A2, A, B, B1) da meno di tre anni. Per questa categoria di guidatori sono previste limitazioni particolari relative alla potenza del veicolo, alla velocità (non oltre i 100 km/h in autostrada, 90 su strade extraurbane) e al consumo di alcol (tolleranza zero). Regole così stringenti hanno una valida giustificazione. Secondo dati della Commissione Europea, il tasso di incidenti mortali tra i conducenti di età 16-24 anni (la maggioranza dei neopatentati) è doppio rispetto a quello dei conducenti più esperti. Questo perché gli appartenenti a questa fascia di età (i maschi soprattutto) tendono a sovrastimare le proprie capacità e sottostimare la complessità delle situazioni da affrontare al volante. I neopatentati non sono in grado di gestire in modo adeguato anche attività semplici come una chiacchierata con i passeggeri; hanno una capacità ridotta di valutare i rischi e utilizzare le informazioni periferiche. Per aumentare la sicurezza dei "novellini", un progetto della Commissione dedicato agli istruttori punta a promuovere la guida difensiva, che insegna strategie e tecniche per riconoscere tempestivamente e "disinnescare" le situzioni potenzialmente rischiose. Con i suoi corsi, anche la nostra Scuola fornisce il suo contributo alla sicurezza!

Attenzione alle scadenze!

Multa da 160 a 644 euro e ritiro del documento: sono le sanzioni comminate in caso si venga sorpresi a guidare con la patente scaduta; in caso di incidente la situazione è anche più grave, perché l'assicurazione potrebbe rifiutarsi di coprire i danni. Il lasso di tempo fra un rinnovo e l’altro della patente è stabilito dalla legge e cambia a seconda dell’età del conducente. Un breve recap: fino a 50 anni la patente è valida per 10 anni; da 51 a 70 anni è valida per 5 anni; fra i 71 e gli 80 la validità è di 3 anni, mentre dopo gli 80 occorre rinnovare la patente ogni 2 anni. Per chi voglia mettersi al sicuro, il rinnovo è possibile già 4 mesi prima della scadenza. Se vi capita di lasciare la patente nel cassetto per un lungo periodo, attenzione! se il documento è scaduto da oltre 3 anni il guidatore dovrà sostenere di nuovo l'esame di guida, teorico e pratico. 

Trasferimento dei carichi

Una vettura ferma, o che viaggia in rettilineo a velocità costante, presenta una distribuzione dei pesi ottimale tra assale anteriore e posteriore. Durante la marcia, ogni variazione di velocità o di direzione (accelerazione, frenata, curva...) sottopone il veicolo all'azione di forze esterne che determinano continui trasferimenti di carico, cioè spostamenti di peso che modificano l'equilibrio iniziale della vettura. Ad ogni spostamento corrisponde un preciso movimento della scocca rispetto alle ruote (beccheggio, rollio, imbardata) e una conseguente modificazione di aderenza degli pneumatici, che deve essere gestita consapevolmente. Vuoi approfondire queste indispensabili nozioni sulla dinamica del veicolo? Ti interessano le tecniche per affrontare la strada in sicurezza? Il nostro manuale Sicuri al Volante insegna come gestire al meglio ogni situazione al volante, lo trovi su Amazon in versione cartacea e su Lulu nel doppio formato eBook e cartaceo.  

Sonno al volante

Chiudere gli occhi, per un tempo brevissimo. Sul divano davanti alla TV non è un problema, ma al volante... A 100 km/h, in 3/5 secondi l'auto percorre più di 100 metri, senza alcun controllo. Il colpo di sonno provoca incidenti molto gravi con elevato rischio di mortalità: completamente incosciente, il conducente non è in grado di rendersi conto del pericolo e reagire, almeno per limitare i danni. Alcuni orari sono più pericolosi di altri; i ritmi circadiani predispongono naturalmente il nostro corpo al riposo a metà pomeriggio e nelle prime ore della mattina (1:00 - 5:00), ma altri fattori possono influenzare il nostro stato psicofisico. Monitorate con attenzione i segnali di stanchezza: irritabilità, sensazione di pesantezza delle palpebre, difficoltà a mantenere una velocità costante, difficoltà a tenere l'auto nella corsia di marcia, sensazione di "estraniamento"... In questi casi, non esitate a fermarvi per un breve sonnellino, unico rimedio veramente efficace a detta della ricerca medica. "Riposate prima mettervi alla guida" è il messaggio dell'immagine che abbiamo scelto (U.S. Air Force illustration/Staff Sgt. Jamal D. Sutter) ed è importante. Ma se serve, riposatevi anche durante il viaggio!

Guida difensiva online

A buon punto la realizzazione del nuovo progetto di Scuola di Guida Sicura: un Corso di Guida Difensiva online. Realizzato insieme ad Altaformazione, società leader nel settore digital learning, il corso fornisce un'indispensabile base teorica per il guidatore particolarmente attento alla propria e all'altrui sicurezza su strada. Oltre la guida sicura: la guida difensiva punta a ridurre gli incidenti stradali sviluppando la capacità di prevedere le situazioni di rischio potenziale e i possibili errori di altri conducenti. Principi fondamentali, tecniche di guida e indicazioni preziose per il particolare "allenamento" richiesto costituiscono il contenuto del Corso. Interessante, ricco di animazioni, video e test, il Corso è facile e piacevole da seguire. In video anche Vito Popolizio, autore dei contenuti, che con grande capacità comunicativa fornisce preziosi consigli per diventare "guidatori difensivi". Prudenza e buon senso, le parole d'ordine da non dimenticare mai!

 

 

Gran Premio di Bari 2019

Nel giorno della festa della donna, ci piace ricordare Maria Teresa De Filippis (prima donna al mondo a correre in Formula 1, nel 1948), Anna Maria Pedruzzi e Yvonne Simon, donne pilota che hanno legato il loro nome al Gran Premio di Bari. Prima gara di Formula 1 del dopoguerra, la corsa si è svolta per nove edizioni, dal 1947 al 1956, su un percorso cittadino intorno ai padiglioni della Fiera del Levante. Tra poco più di un mese, dal 26 al 28 aprile 2019, torna la 6° rievocazione della storica manifestazione, con oltre cinquanta auto d'epoca pronte a sfidarsi in un'appassionante gara di regolarità lungo le vie del centro città. La bella novità di quest'anno è l'UNICEF Mini GP: bambini dai 4 ai 9 anni si sfideranno in una gara su macchine a pedali costruite artigianalmente, per celebrare i valori della sportività e della solidarietà. Vi aspettiamo a Bari!

Sicurezza su strada, buone notizie

Incidenti stradali e morti sulla strada in calo nel primo semestre 2018 rispetto allo stesso periodo dell'anno precedente: lo certifica il rapporto preliminare Istat, secondo il quale il numero delle vittime della strada è diminuito di circa l'8%, mentre i feriti sono calati del 3% circa. La riduzione principalmente conseguenza della flessione registrata su autostrade (-15,7%) e strade urbane (-8,3%), mentre il calo è più contenuto sulle strade extraurbane (7%). «La tendenza alla diminuizione della mortalità registrata nel primo semestre 2018, rispetto al periodo gennaio-giugno 2017, riavvicina il dato nazionale all’obiettivo europeo di riduzione del 50% delle vittime entro il 2020» spiega l’Istat. È importante che ogni guidatore avverta la necessità di dotarsi delle necessarie competenze tecniche, magari frequentando un corso di guida sicura presso la nostra Scuola. La sicurezza stradale è da sempre anche il nostro obiettivo!

 

Corsi di Guida Sicura, le date 2019

Volete cimentarvi in pista con l'esercizio che vedete in foto e ancora molti altri, indispensabili per diventare un guidatore davvero esperto? Ecco finalmente le prime date 2019 dei nostri Corsi di Guida Sicura! Il 21 e 22 marzo appuntamento all'Autodromo Internazionale di Monza; il 28 marzo saremo all'Autodromo del Levante di Binetto (BA). Ad aprile tutti in pista il giorno 9 sul Circuito Internazionale di Viterbo; tre per ora le date di maggio: 21, 22 e 23 al Circuito di Castelletto di Branduzzo (PV). Aperti ad aziende che vogliono adempiere all'obbligo di formazione dei propri dipendenti e a tutti coloro che semplicemente intendono migliorare qualità di guida e sicurezza su strada, i corsi prevedono una lezione teorica e una parte pratica in pista. Ogni allievo viene affiancato costantemente da un istruttore professionista,  insieme al quale sperimenta in assoluta sicurezza tutte le fasi del percorso formativo che simulano la realtà stradale. Per informazioni e iscrizioni contattate le nostre segreterie, telefonicamente o via mail. Vi aspettiamo!

Neve!

Fine settimana in montagna? Con la neve, la parola d'ordine è più che mai "prudenza"! Le precauzioni iniziano ancora prima di partire: se l'auto è coperta di neve, non basta pulire il parabrezza; è bene rimuovere la neve anche dal tetto, per evitare che in marcia scivoli a coprire la visuale o colpisca, in velocità, il veicolo che ci segue. In marcia, ricordiamo che l'aderenza è scarsa quindi è importante evitare manovre brusche e utilizzare con la massima attenzione acceleratore e freno. Gli spazi di frenata si allungano: è importante ridurre la velocità (anche in rettilineo) e aumentare la distanza di sicurezza. Una regola da guida difensiva, utilissima sulla neve, è quella di tenere gli occhi fissi sui veicoli che ci precedono per individuare eventuali punti critici del percorso e anticipare le loro mosse, adeguando tempestivamente il nostro comportamento di guida. Per consigli di guida,  consultate il nostro manuale Sicuri al volante, disponibile in versione cartacea su Amazon e in versione eBook e cartacea su Lulu.

Ecotassa ed ecobonus

Con l'approvazione della legge di bilancio 2019, ecotassa ed ecobonus sono diventate misure definitive e verranno applicate alle auto acquistate dal 1° marzo 2019 alla fine del 2021. Di che si tratta? Introdotta in base al principio "chi inquina, paga", l'ecotassa è un'imposta che mira a colpire le auto con emissioni superiori ai 160 gr/km di CO2. L'imposta è dovuta al momento dell'acquisto e sarà calcolata in base alla quantità di biossido di carbonio emessa per chilometro, fino a raggiungere un massimo di 2.500 euro per le auto più inquinanti. Niente panico, il parametro individuato esclude dal pagamento tutte le vetture piccole e medie! Una nota: l'ecotassa si applica anche alle auto acquistate all'estero e immatricolate in Italia nel periodo indicato. Nella manovra ha trovato spazio anche l' ecobonus, un'agevolazione riservata a chi acquista auto a basso impatto ambientale: ibride, elettriche o a metano, dal costo massimo di 61mila euro (IVA compresa). L'incentivo statale viene corrisposto dal venditore sotto forma di sconto sul prezzo di acquisto della vettura, che potrà arrivare fino a 6mila euro. 

 

Farmaci e guida sicura

Alcol e droga sono sostanze che tutti riconoscono come assolutamente incompatibili con la guida. Piuttosto sottovalutato invece è l'effetto negativo di alcuni farmaci, anche da banco, che possono influenzare concentrazione, prontezza di riflessi e qualità della visione. È evidente la pericolosità di antidepressivi e antipsicotici, che agiscono sul sistema nervoso centrale riducendo drasticamente capacità di analisi e prontezza di riflessi. Antinfiammatori e antistaminici (ibuprofene, naproxene, diclofenac, desclorfeniramina) possono causare sonnolenza, confusione mentale, vertigini; questi principi attivi si possono trovare nei farmaci antiallergici, nei decongestionanti delle prime vie respiratorie, in alcuni sedativi della tosse e in alcuni analgesici. Se possibile preferite quelli di nuova generazione (cetirizina, fexofenadina, loratadina, mizolastina) che presentano effetti collaterali molto più blandi. Gli ansiolitici o "tranquillanti minori" (benzodiazepine) provocano sonnolenza e riduzione delle performance psicomotorie: si utilizzano per combattere stati ansiosi e disturbi dell'emotività, ma anche come sedativi prima di esami esplorativi, ad esempio la gastroscopia. Alcuni colliri somministrati in caso di visite oculistiche (atropina, pilocarpina) provocano un dilatamento temporaneo della pupilla, che compromette la qualità della visione. Leggete attentamente il foglietto illustrativo e, in caso di dubbio, chiedete al vostro medico. 

 

Un fenomeno insidioso

In caso di pioggia abbondante, magari con presenza di pozzanghere, un fenomeno particolarmente insidioso è l'acquaplaning: gli pneumatici non riescono a "rompere" la quantità d'acqua che si accumula sull'asfalto e a drenarla verso l'esterno. Si forma così una sorta di cuscinetto tra gomma e asfalto che porta la vettura a "galleggiare" sull'acqua, in totale assenza di aderenza: il motore sale di giri, le gomme girano a vuoto, l'auto è fuori controllo. Diversi sono i fattori contribuiscono a determinare il fenomeno. Tra gli altri: velocità eccessiva; battistrada usurato; pressione eccessiva o insufficiente degli pneumatici; peso del veicolo (un veicolo più leggero è più soggetto al fenomeno). Attenzione! L' E.S.P. - il sistema di controllo della stabilità - non aiuta a gestire (o a evitare) l'acquaplaning, perché funziona solo quando c'è contatto con la superficie stradale. A breve qualche consiglio per affrontare al meglio questa situazione. Nel frattempo, potete consultare il nostro manuale Sicuri alla guida, disponibile su Amazon in versione cartacea e su Lulu nel doppio formato eBook e cartaceo.  

Eco drive, start&stop

Risparmiare carburante e contenere le emissioni nocive per l'ambiente: la tecnologia Start&Stop ci viene in aiuto. Come funziona? Il motore si spegne automaticamente quando il guidatore arresta l'auto e mette il cambio in folle; con il cambio automatico, basta frenare fino ad arresto completo. Al momento di riprendere la marcia, il motore si riavvia semplicemente premendo il pedale della frizione oppure, in caso di cambio automatico, sollevando il piede dal pedale del freno. Da misurazioni effettuate nell’ambito del nuovo ciclo di marcia europeo (NEDC) risultano un risparmio nei consumi e una riduzione delle emissioni pari all’8 % circa; in città, dove le soste sono più frequenti, è possibile risparmiare fino al 15 %. Nelle auto dotate di questo sistema, batteria e motorino di avviamento sono notevolmente più potenti, ma spegnere il  motore conviene a tutti! Anche in caso di fermate brevi (un semaforo rosso), se la sosta supera i 30 secondi la nostra Scuola consiglia questa pratica anche per le auto prive del sistema Start&Stop: la maggiore usura del motorino di avviamento verrà compensata dal risparmio di carburante.

In caso di pioggia

In caso di pioggia, le condizioni di guida diventano più difficili e i potenziali pericoli aumentano. Ma ancora prima di affrontare la strada, è importante verificare che le condizioni del nostro veicolo siano ottimali. Non solo gli pneumatici, che naturalmente sono fondamentali e che richiedono controlli costanti per verificare la profondità del battistrada. La visibilità è altrettanto importante: tenete sempre parabrezza, lunotto posteriore e finestrini puliti, anche internamente, e non dimenticate di riempire il serbatoio lavavetri con un detergente adeguato; evitate l'acqua di rubinetto, il calcare potrebbe otturare gli ugelli. Verificate regolarmente i tergicristalli, che vanno sostituiti senz'altro se, utilizzati in caso di pioggia, lasciano striature sul parabrezza o zone non perfettamente pulite. Controllate che fari e luci di stop siano efficienti; in caso di pioggia battente, accendete gli anabbaglianti che possono aiutarvi a vedere meglio la strada e soprattutto rendono più visibile agli altri automobilisti il vostro veicolo. No agli abbaglianti,  invece, perché la loro luce si riflette sul muro d'acqua peggiorando la visibilità. E non dimenticate: prudenza!

 

Fumo in auto

Dal prossimo anno, le regole potrebbero cambiare. È già depositato in Parlamento un disegno di legge che introduce il divieto per il conducente di "fumare durante la marcia" anche se è in auto da solo. Per i trasgressori, multa di 161 euro, taglio di 5 punti-patente e, in caso di recidiva, sospensione della patente da uno a tre mesi. A tutela della sicurezza, visto che fumare alla guida è comunque una fonte di distrazione, più o meno come il cellulare. Attualmente l'automobilista è libero di fumare se viaggia in auto da solo, mentre il divieto scatta (secondo una normativa del 2016) per conducente e passeggeri in presenza di minorenni e donne incinte. La multa può arrivare a 275 e raddoppia in caso di minorenni sotto i 12 anni o donne in stato di gravidanza evidente. 

Dotazioni di sicurezza utili

Anche se non incluse tra quelle obbligatorie per legge, alcune dotazioni auto possono rivelarsi utili per la sicurezza o per risolvere alcune emergenze. Per primo un estintore, che può rivelarsi davvero utile; la spesa è davvero contenuta, soltanto attenzione alla data di scadenza! Anche se il cellulare garantisce una luce d'emergenza, una torcia portatile a bordo è comunque utile. Nella stagione fredda, è comodo avere a bordo un raschietto per rimuovere lo strato di ghiaccio che si forma sul parabrezza; un sacchetto di lettiera per il gatto sparso su un fondo sdrucciolevole può fornire l'aderenza necessaria per ripartire in situazioni difficili. Importanti anche i cavi di avviamento, da scegliere in relazione alla cilindrata dell'auto e controllando che sull’etichetta sia indicata la sigla di garanzia del prodotto DIN 72553. Un kit di pronto soccorso, una coperta, qualche snack e una bottiglia d'acqua possono rivelarsi utili. In qualsiasi circostanza di emergenza, non dimenticate le indispensabili dotazioni di sicurezza di un guidatore: prudenza, calma e buon senso. 

 

 

Dotazioni di sicurezza obbligatorie

In Italia sono previste per legge alcune dotazioni di sicurezza, che ogni vettura deve obbligatoriamente avere a bordo. Il primo di questi accessori è il triangolo, da utilizzare in caso di incidente stradale o di vettura sulla carreggiata. Deve essere posizionato almeno 100 metri prima del punto pericoloso, per allertare gli automobilisti in arrivo. Nel kit di emergenza deve poi essere presente il gilet catarinfrangente ad alta visibilità (tenetelo nell'abitacolo, non nel bagagliaio...), che è obbligatorio indossare se si scende dall'auto su strade al di fuori di un centro abitato, su piazzole o corsie di emergenza. Quindi, attenzione: per posizionare il triangolo bisogna indossare il gilet! La mancanza di questi due accessori comporta una sanzione fino a 150 euro oltre alla decurtazione di due punti dalla patente. Nella stagione fredda, per chi transita in determinati tratti autostradali vige inoltre l'obbligo di pneumatici invernali o di catene a bordo. Nella pagina "Piani e interventi" del sito ANAS si trova - insieme ad altre informazioni - il link dove sono elencati tutti i tratti stradali interessati dall'obbligo. 

 

 

Guidare difensivo: in città

La guida in città può rivelarsi un'esperienza stressante, specialmente durante le ore di punta. Adottare una guida difensiva - che punta ad evitare gli incidenti prevedendo le situazioni di rischio e prevenendo il pericolo prima che diventi un'emergenza -  può rendere meno faticosa l'esperienza nel traffico. Se più gente guidasse in modo difensivo, le strade sarebbero più sicure; in fin dei conti, in alcuni casi si tratta di adottare regole di buon senso. Qualche esempio. Superando una moto o una bicicletta, lasciamo sempre uno spazio adeguato tra la nostra auto e le due ruote, in modo da evitare danni in caso di scarto laterale nella nostra direzione. In prossimità delle scuole, specie all'orario di uscita, mettiamo sempre in conto la possibilità che un bambino scenda improvvisamente dal marciapiede senza guardarsi intorno; rallentiamo e prestiamo la massima attenzione. Svoltando a un incrocio, magari con la visuale non completamente libera, ricordiamo che dietro l'angolo potrebbe esserci un pedone che attraversa la strada: accelerare per evitare che il semaforo diventi rosso può essere pericoloso! Anche alla guida "prevenire è meglio che curare"....

 

 

Un diverso punto di vista

Un numero davvero troppo elevato: ben 600 pedoni vittime di incidenti stradali nel 2017, un dato in aumento del 5,3% rispetto all'anno precedente (dati Asaps, Associazione Amici Polstrada). Più o meno, due persone ogni giorno. Naturalmente, quasi tutti in città e solo in 40 casi su strade extraurbane. Nella maggior parte dei casi le responsabilità sono da addebitare al guidatore, spesso distratto dallo smartphone o sotto effetto di alcool e droghe. Ma è sempre colpa di chi sta al volante? In un quarto dei casi (circa) la responsabilità è invece del pedone, "colpevole" di aver attraversato la strada in modo irregolare, o senza rispettare il semaforo, o ancora spuntando all'improvviso da un veicolo in sosta. In molti altri casi la responsabilità è condivisa, fino ad un caso limite esaminato di recente dalla Corte di Cassazione: un pedone ubriaco e drogato investito da un automobilista assolutamente sobrio; Responsabile in parte anche la persona a piedi, secondo i giudici, che è sbucata all'improvviso e con andamento incerto davanti al guidatore. Ogni utente della strada è chiamato sempre alla massima responsabilità e attenzione, per la propria e l'altrui sicurezza!

Velocità in curva

Quali elementi tenere in considerazione per impostare e percorrere correttamente una curva? Il primo fattore è il raggio. Dal raggio dipendono la velocità limite di percorrenza e la traiettoria più sicura. L'anello di Nardò è considerato la pista di prova circolare più veloce al mondo; grazie al suo diametro di 4 km, vi si possono ragiiungere velocità superiori ai 300 km/h. Perché? La forza centrifuga - che spinge il veicolo verso l'esterno della traiettoria impostata - è inversamente proporzionale al raggio di curva, quindi: maggiore è il raggio di curva, minore è l'effetto della forza centrifuga. In una curva ampia, restiamo in traiettoria anche a una velocità un po' più elevata. Ma con cautela... Al raddoppiare della velocità, la forza centrifuga quadruplica!

 

Ecodrive, qualche consiglio

Più una vettura è pesante, maggiore è il carburante necessario a parità di km percorsi. Un portabagagli sul tetto è utile, ma aumenta il peso della vettura e - a causa della maggiore resistenza all'aria - influisce in modo sensibile sui consumi di carburante. A seconda della velocità e del carico, l'aumento può arrivare al 30%. In modo meno sensibile, anche un portabagagli vuoto fa lievitare i consumi: quindi utilizzate portabagagli, portasci e dispositivi similari solo quando sono davvero indispensabili e smontateli quando non servono più. 

Per le stesse ragioni, evitate di utilizzare il portabagli come "deposito" ed eliminate anche dall'abitacolo tutto quello che non serve a bordo. Ne guadagna anche la sicurezza: in caso di impatto o frenata brusca, gli oggetti non ben assicurati possono colpire guidatore o passeggeri con un peso fino a 50 volte maggiore di quello reale. 

 

 

 

Parabrezza antiriflesso

Un parabrezza smart che, grazie a sensori e fotocamere, è in grado di filtrare i riflessi di luce, senza ridurre la capacità visiva del guidatore: è Active Glare Suppression System, un nuovo brevetto Apple, per ora ancora sulla carta e nel futuro forse realtà. I riflessi solari costituiscono un pericolo per la sicurezza alla guida, causando incidenti anche gravi, ed ecco il rimedio secondo la società di Cupertino. Come funziona? Alcuni sensori raccolgono dati sulla provenienza e l'intensità delle fonti luminose, mentre una fotocamera traccia il movimento degli occhi del conducente. Le informazioni raccolte attivano un pannello - posizionato sul parabrezza - a cristalli liquidi fotocromatici, che modificano la loro posizione seguendo lo sguardo del guidatore. In questo maniera l'abbagliamento viene "neutralizzato" e chi è al volante riuscirà a vedere sempre perfettamente la strada. Aspettiamo gli sviluppi!

Aderenza

La possibilità di controllare un veicolo in movimento dipende esclusivamente dall'aderenza, cioè dalla forza di attrito che si sviluppa tra strada e pneumatici. In parole semplici, l'aderenza indica la capacità del penumatico di "incastrarsi" nella superficie stradale e mantenere il veicolo nella traiettoria impostata con lo sterzo; più comunemente, parliamo di griptenuta di strada. Grazie alla capacità di deformazione delle gomma, l'aderenza sviluppata da un pneumatico è molto elevata; ad esempio, è il 50% in più di quella sviluppata dalle ruote di un treno. La superficie di contatto tra pneumatico e asfalto si definisce impronta a terra. Attenzione, 'impronta a terra è molto piccola, corrisponde circa al palmo di una mano: l'ancoraggio alla strada e tutte le prestazioni che chiediamo al nostro veicolo sono garantite da pochi centimetri quadrati di pneumatico! Scoprite di più leggendo il nostro manuale Sicuri al volante, disponibile in versione cartacea su Amazon e in versione eBook e cartacea su Lulu.

EcoDrive

Nato in Svizzera come programma di risparmio promosso dall'Ufficio Federale dell’Energia, Eco Drive identifica oggi a livello internazionale una tecnica di guida "ecologica, economica e sicura". Da un lato, Eco Drive significa una corretta conoscenza della tecnica e del comportamento di guida; dall'altro, persegue anche la finalità economica di risparmiare il più possibile carburante. Seguendo le raccomandazioni del programma Eco Drive si risparmia dal 10 al 15% di carburante, contribuendo in tal modo anche alla riduzione delle emissioni di CO2. Il comportamento al volante Eco Drive contribuisce anche alla diffusione di uno stile di guida attento e previdente, con conseguenti - evidenti - effetti positivi sulla sicurezza stradale; il successo di questa tecnica di guida ha indotto la Svizzera ad integrare l'Eco Drive nei programmi obbligatori di scuola guida. Più che sensibile al tema, la nostra Scuola organizza regolarmente corsi specifici in tutta Italia. Nell'attesa, troverete a breve qualche consiglio qui sul nostro sito.

 

Un'accoppiata perdente

"Don't mix'em", non mescolarli! Alcol e guida sono un' "accoppiata perdente". Non è un caso se i limiti di legge sono piuttosto restrittivi: per la normativa vigente, è consentito mettersi alla guida con un tasso di alcolemia massimo di 0,5 g/litro. Per i neopatentati e per i guidatori con meno di 21 anni la legge è ancora più severa: il limite è pari a zero,  chi ha bevuto - anche pochissimo - non deve guidare.  Una precisazione: in relazione all'assunzione di alcolici (e ai limiti di velocità) si è considerati "neopatentati" per i primi 3 anni dal conseguimento della patente. 

Com'è noto, l'alcol influenza diverse funzioni cerebrali (percezione, attenzione, tempi di reazione cc.), con effetti diversi e strettamente correlati alla quantità di alcool presente nel sangue, cioè al tasso alcolemico. Quanto possiamo bere per evitare di raggiungere il limite di legge? I fattori che entrano in gioco sono diversi: peso, sesso, tipo di bevanda, tempo trascorso dall'assunzione dell'alcolico e alcol deidrogenasi, un enzima in grado di distruggere la molecola dell'alcol prima che entri in circolo nel sangue. Ognuno di noi produce una diversa quantità di questo (utile) enzima ed è per questo che qualcuno "regge" l'alcol meglio di altri; in generale, le donne ne producono una quantità minore. A questo link del Ministero della Salute si possono consultare le tabelle che descrivono i livelli teorici di alcolemia raggiungibili e i principali sintomi legati ai diversi livelli di concentrazione alcolemica. Noi vogliamo ricordare che i primi effetti negativi dell'alcol si riscontrano già al di sotto del limite di legge, con valori di 0,2 g/litro; quindi massima prudenza e, se potete, affidate il volante a qualcun altro! 

112, numero europeo

A 27 anni dalla sua istituzione, meno della metà dei cittadini europei lo conosce e solo il 45% lo utilizza. È il  112, il Numero Unico Europeo di emergenza, disponibile gratuitamente in tutti gli Stati da telefono fisso e mobile: una sala operativa di primo livello che smista le chiamate a quelle di secondo livello. Un'iniziativa che, come testimonia l'ultimo Rapporto Ue sullo stato di attuazione del NUE 112, stenta a decollare e non solo per difficoltà tecniche. In  Italia il 112 (gli addetti ai lavori lo chiamano "uno-uno-due") è operativo ad oggi solo in Lombardia, Friuli Venezia Giulia, Trentino-Alto Adige, Liguria, Piemonte, Valle d’Aosta, Sicilia orientale e Roma e si sta estendendo a Lazio, Marche, Umbria e Toscana. Dove il NUE è attivo, la chiamata ad uno dei tradizionali numeri di emergenza viene indirizzata automaticamente alla centrale unica che: localizza la richiesta, compila una "scheda digitale" del richiedente soccorso e, soprattutto, filtra le richieste improprie. Quasi la metà delle telefonate ai numeri di emergenza hanno per oggetto richiesta di informazioni a altre motivazioni non urgenti; la centrale NUE "gira" a carabinieri, polizia, vigili del fuoco, ambulanze etc. solo le chiamate relative a reali emergenze, che richiedono un intervento. In Italia il 112 è attivabile anche tramite un' app "ufficiale" per smartphone: si chiama Where Are U,  trasmette automaticamente all’112 alcuni dati sul chiamante, tra cui i numeri di telefono inseriti dalla stessa persona come contatti per le emergenze. L'app è scaricabile da un sito dedicato della regione Lombardia, qui.

Distrazione alla guida

La distrazione gioca un ruolo importante mentre siamo al volante: è infatti una delle cause più frequanti di incidente stradale. Distrarsi significa spostare l'attenzione dalla guida a "qualcos'altro" che magari non è poi così urgente, diminuendo drasticamente la sicurezza. Pochi istanti di ritardo nel percepire un pericolo improvviso possono fare la differenza. Distinguiamo. Distrazioni manuali: le mani si spostano dal volante, per accendere una sigaretta, prendere il cellulare, impostare il navigatore... Distrazioni visive : gli occhi si spostano dalla strada,  per controllare lo smartphone, guardare un paesaggio o una pubblicità stradale. Distrazioni cognitive : la mente si divide tra due compiti diversi, la guida e "altri pensieri" come un problema da risolvere, una lite in famiglia, un incotro di lavoro impegantivo... Spesso le azioni che distolgono la nostra attenzione rientrano contemporaneamente in tutte e tre le categorie, con effetti davvero pericolosi. Al volante, massima concentrazione, sempre!

Manteniamo le distanze

«Durante la marcia i veicoli devono tenere, rispetto al veicolo che precede, una distanza di sicurezza tale che sia garantito in ogni caso l'arresto tempestivo e siano evitate collisioni con i veicoli che precedono» Così l'art. 149 del Codice della Strada. I veicoli recenti - dotati di ABS e impianti frenanti molto efficaci - consentono di fermarci in spazi relativamente ristretti, ma possono darci un'illusoria sensazione di sicurezza. Per fermare l'auto senza provocare o subire danni, la distanza di sicurezza è fondamentale. Tale distanza corrisponde allo spazio di arresto, che si calcola sommando: spazio percorso dal veicolo durante il tempo di percezione, reazione e attivazione meccanica della frenata + spazio meccanico di frenata; a una velocità di 130 km/h, lo spazio di arresto è pari a circa 150 m. Con la regola dei tre secondi possiamo calcolarlo velocemente, mentre siamo al volante, con una buona approssimazione: contiamo a mente 3 secondi a partire dal momento in cui il veicolo che ci precede - e che viaggia più o meno alla nostra velocità - oltrepassa un riferimento fisso; se arriviamo allo stesso riferimento allo scadere dei 3 secondi siamo alla distanza corretta; altrimenti, siamo troppo vicini. Per saperne di più, consultate il nostro manuale Sicuri al volante, in versione e book e cartacea)

Guidare con il cambio automatico

Solo accelerare e frenare, senza dover scalare le marce: siamo alla guida di un auto con cambio automatico. Cosa c'è da sapere? Poche cose. Del significato delle lettere abbiamo già detto (vedi 18 luglio), ora vediamo come muoverci. Per partire, la leva deve essere posizionata su P (parking) o N (neutral); piede sul freno, giriamo la chiave e avviamo il motore. Sempre con il piede sul freno, premiamo il pulsante e spostiamo la leva su D (Drive). Rilasciamo lentamente il freno e vedremo che l'auto inizia a muoversi; spostiamo il piede sull'acceleratore e premiamo il pedale per regolare la velocità. Per rallentare o fermarsi, basta riportare il piede sul pedale del freno e regolare la pressione sul pedale. Per guidare in retromarcia, arrrestiamo completamente l'auto e, con il piede sul pedale del freno, spostiamo il cambio su R (Rear); molliamo il freno e riportiamo il piede sull'acceleratore, modulando la pressione. Arrivati a destinazione, piede sul freno, leva del cambio il posizione P e spegniamo il motore. Il comfort di guida, specialmente in città, è assicurato!

Angolo cieco

L' angolo cieco è una vera e propria minaccia per la sicurezza stradale: è l'area occupata per un momento da un veicolo in fase di sorpasso. È una porzione di strada non visibile negli specchietti retrovisori, che il conducente può controllare solo voltando (fisicamente) la testa indietro, mossa che ad alta velocità può comunque risultare pericolosa. L'angolo cieco varia in funzione della sagoma e delle dimensioni del veicolo, o del tipo di specchietti usati; in generale, a veicoli più grandi corrispondono generalmente angoli ciechi più grandi. Come ridurre al minimo in pericolo? Segnalando sempre tempestivamente il cambio di corsia; mantenendo una buona distanza laterale dagli altri veicoli, specie se di grandi dimensioni; orientando gli specchietti laterali più verso l'esterno. Alcune case automobilistiche montano il sistemo elettronico BLIS (Blind Spot Information System) , che segnala la presenza di veicoli nella "zona d'ombra". 

Cambio automatico

Semplice e rilassante per la guida, il cambio automatico sta diventando sempre più diffuso anche sulle auto destinate al mercato italiano e in molti veicoli di ultima generazione viene montato di serie. La differenza più evidente è l'assenza del pedale della frizione: il piede sinistro resta a riposo, mentre il piede destro si sposta dall'acceleratore al freno. Sul cambio sono riportate alcune lettere: "P" e "N" stanno rispettivamente per parking (trasmissione bloccata) e neutral (folle), "D" sta per drive (guida in gestione automatica), "R" indica la retromarcia. A seconda dell'auto possiamo trovare anche i numeri 1, 2, 3 e forse 4, che servono per inserire manualmente una marcia più bassa. Si utilizzano come freno motore, nel caso si vogliano "risparmiare" i freni veri e propri o ad esempio in caso di discese ripide, che possono essere affrontate inserendo la seconda (numero 2); la posizione 1 corrisponde alla prima marcia, e naturalmente va utilizzata soltanto per muoversi a velocità molto basse. I vantaggi del cambio automatico? Garantisce che la marcia entri o esca in modo corretto, e al momento giusto, evitando che il motore salga troppo di giri; non si danneggia facilmente ed esclude il problema dell'usura della frizione; riduce lo stress della guida in città e facilita le partenze in pendenza. Di contro, è comodo ma poco adatto a chi ama una guida sportiva, perché ha una ripresa lenta. In un prossimo aggiornamento vedremo come utilizzarlo, è molto semplice!

 

 

Viaggiare di notte

Viaggiare di notte per evitare il traffico dell'esodo estivo: può essere una scelta vincente, ma la guida notturna richiede alcune particolari cautele. Di notte è più difficile valutare velocità di marcia e distanza di sicurezza, intuire l'andamento delle curve, individuare eventuali ostacoli. Inoltre il fisico è naturalmente predisposto al riposo e tende a essere più rilassato, quindi i tempi di reazione si allungano. L'occhio regola la messa a fuoco sulla base delle condizioni di luce esterne, che di notte possono variare rapidamente: pensiamo ad una strada con gallerie, in cui il passaggio dalla luce al buio è frequente e rapido. L' adattamento non è immediato e diventa più lento con il passare degli anni, perché la dinamica delle pupille è meno efficiente. In tali condizioni, il rischio alla guida aumenta. Cosa fare? Verificare efficienza e pulizia di fanali e specchietti; moderare la velocità; incrociando un'auto, spostare lo sguardo sulla linea bianca che delimita la carreggiata; fare delle soste lungo il percorso, per riposare anche la vista. Un'indicazione "difensiva": sfruttate le luci delle vetture che ci precedono per ricavare informazioni sul percorso stradale!

 

Guida difensiva

Guida difensiva, di cosa si tratta? Secondo una definizione in uso negli Stati Uniti, guidare difensivo significa "guidare come se ogni altro automobilista sulla strada fosse ubriaco". Il National Safety Council's USA ci spiega, con maggiore precisione, che il guidatore difensivo si comporta «in modo da risparmiare vite, tempo e denaro, nonostante la situazione sulla strada e i comportamenti altrui». L'obiettivo è quello di ridurre la possibilità di incidente ANTICIPANDO le situazioni di rischio. Questo richiede allenamento specifico e il rispetto di precise linee guida di comportamento. Alcune premesse per guidare difensivo: valutate condizioni e forma fisica prima di mettervi alla guida; al volante, restate sempre concentrati; controllate l'aggressività e rispettate gli altri automobilisti; non fate mai troppo affidamento sul rispetto delle regole da parte altrui; aspettatevi da pedoni e automobilisti ogni specie di azioni e reazioni. Se volete scoprire di più, consultate il nostro manuale Sicuri al volante, disponibile in versione cartacea su Amazon e nella doppia versione eBook e cartacea su Lulu.  

Condizionatore in auto, alcuni consigli

Basta una sosta neanche troppo lunga e la temperatura in auto diventa bollente. Impossibile rinunciare al climatizzatore, ma cerchiamo di utilizzarlo in modo intelligente.  A motore ancora spento, apriamo tutti i finestrini o le portiere per creare una leggera corrente naturale che aiuterà ad abbassare appena la temperatura. L'impianto è efficiente? Se dopo qualche minuto dall'accensione non si avverte un flusso di aria fresca e asciutta, potrebbe essere scarico: occorre procedere al controllo e alla ricarica presso un'officina specializzata (andrebbe fatto di routine, ogni due/tre anni), altrimenti nel tentativo di rinfrescare l'abitacolo si sprecherà inutilmente molta energia. Accendiamo prima il ventilatore per un paio di minuti e solo dopo passiamo al condizionatore a potenza ridotta, per poi aumentarla gradualmente. Evitiamo le soluzioni estreme, il malessere da stress termico può manifestarsi anche dopo parecchie ore: la differenza con la temperatura esterna non dovrebbe superare i 6 gradi. In generale, la temperatura ideale da mantenere in auto è dai 20 ai 25 gradi centigradi. Occhio alla direzione delle bocchette, l'aria indirizzata direttamente sul viso o sui piedi potrebbe creare contratture muscolari o sbalzi di temperatura eccessivi, che possono creare disagio; meglio optare per una ventilazione diffusa. Ultima nota: MAI lasciare i cani in auto!

Mani sul volante

Affrontando una curva, prestiamo massima attenzione ai movimenti delle mani, che non devono mai essere casuali. La regola generale è che le mani si spostano sullo sterzo solo quando è indispensabile. In caso di curve ampie - che richiedono una sterzata inferiore ai 170° - manteniamo la posizione base a ore 9,15. Il volante va "tirato", non spinto: in caso di curva a destra, è la mano destra che applica la forza e "tira" il volante verso il basso, in modo che la manovra risulti più precisa. In caso di curve strette dobbiamo invece applicare tecniche precise, da adottare in alternativa a seconda della situazione. La tecnica della mungitura è consigliata in caso di velocità ridotta, ad esempio in città; la tecnica dinamica si utilizza su strada anche per curve molto strette (ad esempio un tornante); la tecnica dell'incrocio - la più istintiva - è consigliata nelle manovre di parcheggio ma soprattutto in caso di sbandata. Scoprite queste tecniche e molti altri consigli per una guida sicura e consapevole sul nostro manuale Sicuri al volante, disponibile in versione cartacea su Amazon e in versione eBook e cartacea su Lulu.

Pneumatici di stagione

È scaduto il termine del 15 maggio, entro il quale devono obbligatoriamente essere sostituite le gomme invernali con un codice di velocità inferiore a quanto indicato sul libretto di circolazione. La sostituzione non è invece obbligatoria per chi ha montato pneumatici invernali con un codice di velocità uguale a quanto indicato nel libretto. Al di là degli obblighi, consigliamo a tutti la sostituzione con pneumatici estivi, che si differenziano per mescola (più dura, che si ammorbidisce reaagendo alle temperature elevate) e tipo di battistrada (meno profondo, e con particolari scanalature longitudinali). I vantaggi importanti per la sicurezza e il risparmio: riduzione dello spazio di frenata, fino a 7 metri in meno; migliore tenuta di strada su fondi asciutti e bagnati (ridotto al minimo il rischio di acquaplaning); minore usura delle gomme; consumo di carburante ridotto. 

Veicoli non assicurati

Il contrassegno "virtuale" ha migliorato la situazione, ma i dati sono allarmanti. Secondo le ultime stime dell'ANIA (Associazione Nazionale Imprese Assicurative), relative al 2016, sono 2,9 milioni i veicoli privi di copertura assicurativa, addirittura 5 milioni secondo altre fonti. Notevoli le differenze geografiche, con il Nord al di sotto della media nazionale – 6,7% – di veicoli non assicurati sul totale dei mezzi circolanti, il Centro e il Sud con percentuali pari o anche superiori al doppio (Lazio e Campania "maglia nera"). E se veniamo coinvolti in un incidente con un'auto non assicurata? Chiamiamo subito la Polizia, il verbale sarà prezioso per accertare le responsabilità; avvisiamo il nostro assicuratore e presentiamo domanda di risarcimento al Fondo di garanzia per le vittime della strada; Una precisazione importante: il Fondo interviene anche nel caso in cui l'automobilista non assicurato non si fermi dopo un incidente. 

In campo con la Nazionale Piloti

Riflettori accesi il 22 maggio 2018 sullo Stadio Lucien Rhein a Mentone (Francia), per il tradizionale appuntamento World Stars Football Match, l’amichevole di calcio giunta alla 26° edizione che contrappone la Nazionale Piloti e lo Star Team For the Children del principe Alberto II. Doppio impegno per Vito Popolizio, sponsor dell'evento con Scuola di Guida Sicura e impegnato sul campo come veterano del team piloti, con oltre 20 presenze in partite ufficiali insieme a grandi campioni del motorsport. L’incasso del match sarà utilizzato per promuovere progetti a sostegno dei bambini disagiati nel mondo. L’incontro sarà trasmesso in diretta TV su SKY SPORT F1 HD canale 207 a partire dalle ore 18.15, non mancate all'appuntamento!

Smartphone alla guida, opporsi alla multa?

Utilizzavate lo smartphone alla guida, ed è arrivata la multa. Il riferimento è l'art. 173 del Codice della Strada, che consente l'uso di "apparecchi radiotelefonici" solo se  "non richiedono per il loro funzionamento l'uso delle mani"; da 161 a 647 euro la sanzione, taglio di 5 punti sulla patente e sospensione della patente per i recidivi. Volete tentare l'opposizione, sostenendo che l'agente ha visto male? Non è semplicemente la sua parola contro la vostra. Il verbale di un pubblico ufficiale fa piena prova sulle circostanze di fatto della violazione, fino a querela di falso: lo ha stabilito la Cassazione con un'ordinanza (n.10870, gennaio 2018) appena pubblicata. La Suprema Corte esclude l'ammissibilità di contestazioni (in sede civile) basate sull'errore di percezione dell'agente di polizia, magari perché l'auto viaggiava a una certa velocità; per contestare i fatti e le dichiarazioni attestati nel verbale, occorre passare per un giudizio penale. Chi si vede respingere il ricorso dal giudice, oltre alla sanzione dovrà pagare le spese legali. 

 

 

Una partnership importante

Guida Sicura è la Scuola ufficiale del circuito Tazio Nuvolari di Cervesina (Pavia). Alta velocità, handling, rettilineo accelerazione, pista corta, kart, moto e ancora altro sulle nove piste del circuito, dedicato tutto l'anno a corsi ed eventi. Una struttura ideale per ospitare i corsi della nostra Scuola: Guida Sicura, Guida Difensiva, Ecodrive, oltre a corsi di Guida Sportiva e preparazione alla Guida Agonistica, dedicati a chi desidera entrare nel mondo dell’agonismo da competizione o semplicemente affinare al massimo le proprie competenze tecniche. Una collaborazione che costituisce un ulteriore passo avanti verso il nostro obiettivo primario: insegnare le tecniche di guida più corrette e sicure, per migliorare lo standard di sicurezza personale e offrire un contributo concreto al miglioramento della circolazione stradale. 

 

A Natale, un regalo intelligente

Ultimi giorni di acquisti prima di Natale, abbiamo già pensato a tutti? Per un regalo inaspettato il nostro manuale Sicuri al Volante è davvero ideale.  È un testo utile per tutti: per chi alla guida è solo un principiante, per chi è spesso al volante magari per lavoro, per chi vuole capire cosa succede durante la marcia di un veicolo e come ottenere le migliori prestazioni dalla propria vettura e la massima sicurezza di guida. Sicuri al Volante spiega in modo semplice la giusta posizione al volante, le tecniche per gestire nel modo più corretto ogni tipologia di curva, i comportamenti per affrontare al meglio la marcia normale e le situazioni di emergenza, la guida in situazioni difficili, nozioni di guida difensiva e altro ancora. A conclusione di ogni argomento, potremo verificare se è tutto chiaro rispondendo a una serie di quiz. Il manuale Sicuri al volante è disponibile in versione cartacea su Amazon e in versione eBook e cartacea su Lulu.

Sicurezza on line

Alle battute finali la lavorazione del nuovo corso online Sicuri alla Guida. Realizzato dalla nostra  Scuola in collaborazione con Altaformazione – azienda leader nel campo del digital learning – Sicuri alla Guida utilizza le tecnologie più innovative e i format digitali più avanzati (video interattivi 360, tutorial, simulation immersive, gamification) per offrire una formazione specifica ed efficace sulle tecniche di guida indispensabili per gestire in sicurezza la marcia su strada. Il percorso didattico si presenta strutturato in unità, che consentono di immergersi in un ambiente simulato in cui apprendere le tecniche della guida sicura. Allenarsi, mettersi alla prova, imparare, verificare le conoscenze: mai stato così divertente!

Estate in sicurezza

Tre appuntamenti in pista per il mese di luglio. Il 4, 5 e 6 del mese la nostra Scuola sarà a Castelletto di Branduzzo (Pv) con il corso di Guida Sicura, per concludere le nostre attività prima della pausa estiva. Skid car, frenata differenziata, tecniche di controllo del veicolo e corretta gestione delle situazioni potenzialmente pericolose: il programma è sempre ricco e interessante, utile e divertente. Per affrontare preparati una giornata in autodromo con i nostri istruttori, consigliamo di aggiungere alle lettura estive il manuale Sicuri al Volante: nozioni di base su fisica del veicolo, tecniche di guida, elementi di guida difensiva e molto altro, per capire "cosa succede" quando un'auto è in movimento e imparare nozioni indispensabili per diventare un guidatore sicuro e capace di ottenere sempre il meglio dalla propria auto. Il volume è disponibile su Lulu nella doppia versione eBook e cartacea oppure su Amazon nella sola versiona a stampa. Buona lettura!

Fumo in auto

Pochi lo sanno, ma dal febbraio 2016 il fumo in auto è vietato, sia per il conducente sia per eventuali passeggeri, se a bordo ci sono donne in gravidanza o minorenni; la legge 3/2003 "Tutela della salute dei non fumatori" intende così proteggere soggetti particolarmente sensibili. Secondo recenti ricerche, il fumo in spazi ristretti è un vero e proprio attentato alla salute: anche con i finestrini aperti, i livelli di polveri sottili schizzano ben oltre i limiti raccomandati dall'OMS. Ma è pericoloso anche per la sicurezza su strada. L'effetto "camera a gas" riduce la concentrazione di ossigeno nel sangue e influisce sulla capacità respiratoria: cala la concentrazione del guidatore, rallentano i riflessi, subentra senso di sonnolenza. Piuttosto severe le sanzioni per i trasgressori: si arriva fino a 500 euro di multa. 

Guida Sicura: una testimonianza importante

A conclusione di una "giornata aziendale" un po' diversa dal solito, interamente impegnata da un corso di Guida Sicura organizzato dalla nostra Scuola, chiediamo l'opinione a caldo di Alessandro Annese, responsabile del personale di British American Tobacco Italy. "Un'esperienza assolutamente utile per chi usa la macchina per lavorare, ma anche un momento per divertirsi, per fare gruppo, per stare con i colleghi...".  Lezione teorica e pratica in pista con i nostri istruttori in una giornata all'insegna della sicurezza stradale e del divertimento, «assolutamente da consigliare». Cosa aspettate? Consultate il nostro calendario corsi ed iscrivetevi!


Guida Sicura, le date di giugno

Lo skid car (foto a fianco) è l'esercizio che, simulando la perdita di aderenza sul posteriore, insegna a controllare l'auto in situazioni di emergenza con le tecniche di guida più corrette. Volete cimentarvi in pista con questo e altri esercizi, indispensabili per diventare un guidatore davvero esperto? A giugno, i nostri corsi di Guida Sicura si terranno nei giorni 13, 14, 15 alla Fiera di Parma e nei giorni 20, 21, 22 23 presso il cicuito ISAM di Anagni. Aperti ad aziende che vogliono adempiere all'obbligo di formazione dei propri dipendenti e a tutti coloro che semplicemente intendono migliorare qualità di guida e sicurezza su strada, i corsi prevedono una lezione teorica e una parte pratica in pista. Ogni allievo viene affiancato costantemente da un istruttore professionista,  insieme al quale sperimenta in assoluta sicurezza tutte le fasi del percorso formativo che simulano la realtà stradale. Per informazioni e iscrizioni contattate le nostre segreterie, telefonicamente o via mail. Il nostro staff è pronto ad accogliervi!

Documento unico di proprietà

Arriva il Documento  unico di proprietà dei veicoli: approvato ieri dal Consiglio dei Ministri un decreto attuativo della legge Madia. Leggiamo nel comunicato stampa ufficiale: «Il decreto introduce, dal 1° luglio 2018, il documento unico di circolazione per gli autoveicoli, motoveicoli e rimorchi. La nuova “carta di circolazione” sostituirà i due documenti attuali: il certificato di proprietà del veicolo, di competenza dell’Aci, e il libretto di circolazione prodotto dalla Motorizzazione civile, come previsto negli altri Paesi europei, e consentirà di ottimizzare i costi di produzione, archiviazione e controllo a carico dell’amministrazione. All’unico documento, inoltre, corrisponderà una tariffa unica, che sostituirà i diritti di Motorizzazione e gli emolumenti per l’iscrizione o la trascrizione di ogni veicolo al Pubblico Registro Automobilistico (PRA). Manterranno validità le carte di circolazione rilasciate anteriormente all'entrata in vigore del decreto ed anche quelle rilasciate successivamente, fino al 1° luglio 2018»

 

Una vittoria per tutti

Si è giocata ieri a Montecarlo la 25 partita della solidarietà World Stars Football Match: lo Star Team del principe Alberto ha battuto la Nazionale Piloti F1 2 a 1. Avete seguito la diretta TV su Sky Sport F1 HD? In rete per primo Pereiro De Silva, raddoppio all'inizio del secondo tempo con Ludovic Giuly. La reazione dei piloti al 15' della ripresa: segna Maro Engel, ma non basta. Sostegno caloroso per entrambe le squadre dal pubblico presente e tanto divertimento, in campo e sugli spalti. Il risultato più importante per tutti è stato comunque raggiunto: raccogliere fondi da destinare all'infanzia bisognosa. In serata, cena di gala alla presenza del principe Alberto. Prossimo appuntamento a Mainz, Germania, il 3 luglio. P.S. Mi riconoscete nella foto? Sono il primo sulla sinistra.... 

Campioni di solidarietà

23 maggio 2017: riflettori accesi sullo stadio Louis II di Montecarlo per il World Stars Football Match, l’amichevole di calcio che vede contrapposte la Nazionale Piloti e lo Star Team For the Children del principe Alberto II. Scuola di Guida Sicura sarà sponsor del tradizionale evento di beneficenza, ma non è tutto. Veterano della squadra (20 presenze in partita), Vito Popolizio sarà in campo con il team dei piloti insieme a tanti campioni del motorsport, tra cui il due volte campione del mondo di Formula Uno Mika Hakkinen, Felipe Massa della Williams Martini Racing, il messicano Sergio Perez, l’australiano Daniel Ricciardo, il duo della Toro Rosso Carlos Sainz e Daniil Kvyat, l’ex ferrarista Giancarlo Fisichella, l’otto volte campione del mondo di motocross Tony Cairoli e Ivan Capelli, nuovo presidente ACI Milano e telecronista RAI. Coach d’eccezione, Claudio Ranieri. Diretta TV su SKY SPORT F1 HD a partire dalle ore 19.00. Grande agonismo, tanto spettacolo, beneficenza ed emozioni garantite per “scaldare i motori” in vista del 75° Grand Prix di Formula Uno, che si correrà nella stessa settimana. Non mancate all'appuntamento!

Polstrada per la sicurezza

A breve, è probabile un giro di vite del Governo contro le distrazioni tecnologiche alla guida (smartphone, navigatore....): nuove norme – più restrittive – potrebbero entrare in vigore con un decreto specifico già entro l'estate. Il decreto sarebbe l'occasione per recepire alcune proposte della Polizia Stradale che da tempo attendono di essere esaminate. Una in particolare: la sospensione della patente già la prima volta che si viene "beccati" ad usare il cellulare alla guida, mentre attualmente il provvedimento scatta solo per i recidivi. Oltre al maggior effetto deterrente della norma, gli agenti potrebbero procedere al ritiro della patente senza necessità di verificare la recidiva, cosa che può risultare complessa nell'immediatezza del controllo stradale (soprattutto se la prima violazione era stata rilevata da un altro corpo di Polizia). Inoltre, niente più riduzione del 30% sulla multa in caso di pagamento entro cinque giorni, perché lo sconto sulla sanzione non è applicabile ai casi di sospensione della patente anche per prima violazione. E sulla sicurezza, non si è mai severi abbastanza. 

Omissione di soccorso

Anche gli amici a quattro zampe hanno il diritto ad essere soccorsi. In caso di incidente stradale, il nuovo Codice della Strada dispone infatti l'obbligo (art. 189) per chi lo ha provocato di «fermarsi e di porre in atto ogni misura idonea ad assicurare un tempestivo intervento di soccorso agli animali che abbiano subito il danno». In concreto, bisognerà – proprio come per gli umani – evitare di muovere l'animale e chiamare un corpo di Polizia o il servizio veterinario più vicino, magari facendo riferimento all'anagrafe ufficiale delle strutture pubbliche e private (www.struttureveterinarie.it), scaricabile anche per navigatore. Chi non ottempera, è soggetto ad una sanzione amministrativa compresa tra euro 389.00 a euro 1.559.00. Senza contare i possibili profili di responsabilità penale per maltrattamento di animali, con pena detentiva fino a 18 mesi e multe fino a 30.000 euro. E la crudeltà di un simile comportamento....

Osservatorio Sbirri Pikkiati

Ogni 4 ore almeno un operatore di polizia finisce in ospedale, spesso con conseguenze permanenti. Nel 2016, l'Osservatorio Sbirri Pikkiati dell'ASAPS (Associazione Amici Sostenitori della Polizia Stradale) ha registrato 2.213 aggressioni nei confronti delle forze di Pubblica Sicurezza, avvenute esclusivamente in occasione di controlli su strada. I più colpiti sono i carabinieri, vittime da soli del 49,3% degli episodi. In 412 casi l'aggressore ha fatto ricorso ad armi proprie o improprie (coltelli, bastoni, crick...), utilizzando in molto casi la stessa vettura per travolgere gli agenti. Quasi la metà degli aggressori sono stranieri (comunitari e non); solo il 29,4% risulta aver agito sotto gli effetti dell'alcol o della droga. La mancanza di rispetto per le  regole passa anche da qui....

 

"Guzzisti" in Puglia

Appassionati delle due ruote Guzzi, l'appuntamento per tutti è a Bari. Dal 21 al 23 aprile, la città ospiterà il Meeting nazionale 2017 Moto Guzzi World Club, tre giorni alla scoperta della città e della splendida valle d'Itria. Domenica 23 è in programma la Gran Parata Vivicittà, uno spettacolo da non perdere: le Guzzi sfileranno lungo le vie cittadine, partendo da largo 2 Giugno fino a raggiungere piazza Libertà intorno alle 11,30 per una festa in piazza aperta a tutti. Artisti di strada, saluti delle autorità, il volo de "Le Aquile di Party in Moto" e altri eventi arricchiranno una mattinata speciale per tutti gli appassionati di velocità e stile.

Auto d'epoca a Bari

Segnatevi la data: dal 28 al 30 aprile torna la rievocazione storica del Gran Premio di Bari. Prima gara di Formula 1 del dopoguerra, la corsa si è svolta per nove edizioni, dal 1947 al 1956, su un percorso cittadino intorno ai padiglioni della Fiera del Levante. Tazio Nuvolari, Alberto Ascari (vittorioso su Ferrari nel 1949), Nino Farina, Juan Manuel Fangio: i più noti piloti dell'epoca si sono cimentati su questa pista. Per festeggiare i settant'anni dal primo Gran Premio, cinquanta bolidi d'epoca si sfideranno nelle tre manches della gara di regolarità disputate sul tracciato di Bari con partenza e arrivo su corso Vittorio Emanuele. Appuntamenti di cinema, cultura, moda e arte faranno da contorno a questa manifestazione, ormai diventata uno degli eventi automobilistici più importanti del Sud Italia. Non mancate!

 

 

Giornata per le vittime della strada

Approvata in Commissione Trasporti della Camera una proposta di legge per l'istituzione in Italia della Giornata della Memoria delle Vittime della Strada. Su iniziativa ONU, dal 2005 The World Day of Remembrance for Road Traffic Victims si celebra in un numero crescente di Paesi la terza domenica di novembre (nel 2017, cadrà il giorno 19), per ricordare le vittime e le famiglie e rendere omaggio a operatori sanitari e di polizia, quotidianamente in prima linea per portare soccorso in caso di incidente. Una giornata non «per fare retorica del ricordo» spiega Emiliano Minnucci, relatore della proposta di legge, «il cuore del provvedimento prevede che la Giornata debba diventare un momento di riflessione e approfondimento a partire dalle scuole e dalle giovani generazioni, che spesso adottano comportamenti potenzialmente più a rischio». Sulla sicurezza stradale, Scuola di Guida Sicura lavora e si impegna ogni giorno. 

Super Autovelox

Non solo velocità fuori limite: la polizia stradale sta sperimentando su alcune strade di Lazio e Sardegna una telecamera "intelligente", in grado di verificare anche se l'automobilista ha la la cintura di sicurezza allacciata o sta utilizzando il telefono mentre guida. Niente scampo: grazie a un potente laser, il Telelaser Trucam riesce a "vedere" e filmare il veicolo anche a 1.2 km di distanza. La polizia potrà fermare immediatamente l'auto - se ci sono le condizioni di sicurezza - oppure utilizzare il video (salvato in un hard disk protetto) per la successiva verbalizzazione delle infrazioni. Il sistema è in grado di distinguere auto e camion, calcolando il limite di velocità previsto per ciascuna tipologia di mezzo. In più, grazie al numero di targa è possibile verificare la posizione assicurativa, l'esito della revisione o se si tratta di auto rubata. Non rilassatevi al tramonto: il Telelaser funziona anche al buio!

Ciclisti e auto, convivenza possibile

È approdato in Senato un disegno di legge bipartisan "salvaciclisti", che intende integrare l'attuale art. 148 del Codice della Strada che disciplina il sorpasso. Se il disegno di legge venisse approvato, si aggiungerebbe alla norma l'obbligo di superare le biciclette mantenendo una distanza laterale non inferiore a un metro e mezzo, distanza peraltro già raccomandata da appositi cartelli stradali presenti in molte città europee. Qualche cifra: nel 2015 i decessi di ciclisti a seguito di sinistri stradali sono stati 249, oltre 16.000 i feriti in un solo anno, con un indice di mortalità pari a 1,43 (contro lo 0,67 delle auto) e un indice di lesività pari a 94,23 (contro il 65,05 delle vetture). All'attenzione degli automobilisti deve aggiungersi il comportamento corretto di chi usa le due ruote: rispetto del Codice, giubbotto catarinfrangente e luci nelle ore notturne, niente distrazioni durante la marcia. Maggiore sensibilità, maggiore sicurezza. 

Colpo di sonno

Per la decima volta consecutiva si è celebrata il 17 marzo la Giornata mondiale del sonno. Obiettivo, sensibilizzare sul problema insonnia, che – in forma acuta o transitoria – affligge un numero sempre maggiore di persone. Un guidatore assonnato è un guidatore pericoloso: il rischio di incidente stradale aumenta da 2 a 7 volte, più che doppio rispetto a quello imputabile all'abuso di alcol e al consumo di sostanze stupefacenti. Se gli occhi bruciano, la testa si piega in avanti, gli sbadigli si fanno frequenti, frenate all'improvviso per evitare un ostacolo inesistente, vi spostate sul sedile senza mai riuscire a sentirvi comodi è arrivato il momento di una pausa. Caffè, aria fresca, musica ad alto volume non bastano. Fermatevi in un'area sicura e dormite per un po'. Forse arriverete un po' più tardi, ma arriverete sani e salvi.

Una app per il 112

Celebrata a febbraio la Giornata europea del 112, torniamo a parlare del NUE (Numero Unico Europeo) per le emergenze. In Italia, il 112 è attualmente attivo solo il Lombardia e nel Lazio; dalla prossima primavera, sarà disponibile anche nelle Regioni Friuli Venezia Giulia e Liguria e nelle Province di Aosta, Cuneo e Torino. Dove il servizio è già attivo, Il 112 è raggiungibile anche attraverso la app Where Are U, disponibile per smartphone IOS, Android e Windows Phone. La app permette di chiamare la centrale operativa e inviare direttamente la propria posizione: basta premere sull’icona per essere localizzato via GPS in tempo reale. Con Where Are U è anche possibile effettuare una chiamata muta per segnalare, tramite pulsanti appositi, il tipo di soccorso richiesto. Diverse le lingue disponibili: italiano, inglese, cinese, arabo, russo e spagnolo.