Come frenare in modo corretto?

Come frenare in modo corretto? Il freno è il pedale più importante che abbiamo a disposizione. Le corrette abitudini di frenata possono fare la differenza tra un incidente evitato e un impatto anche violento. Certo, l’efficacia della frenata dipende anche dalle condizioni degli pneumatici, ma una corretta gestione di questo pedale è fondamentale per “disinnescare” situazione pericolose o evitare danni costosi. Servono controllo e consapevolezza, mentre sono sempre da evitare reazioni istintive che potrebbero avere conseguenze anche gravi.

Come usare correttamente il freno? Vediamo qualche consiglio.

Prima regola: frenate poco. Non è un controsenso, frenare in modo corretto significa anche frenare solo quando è necessario. Se non dovete fermarvi a un semaforo o evitare un’auto che inchioda, la cosa migliore è rallentare sollevando il piede dall’acceleratore. Ovviamente valutate di avere la distanza di sicurezza sufficiente per non correre rischi!

Non basta? Se frenare è davvero necessario, non fatelo all’ultimo istante. Eviterete danni o comunque una maggiore – inutile – usura delle pastiglie dei freni. Ed eviterete il rischio di diventare un ostacolo improvviso per il veicolo che sta dietro di voi.

Una frenata efficace deve essere decrescente: si preme il pedale con decisione, poi si riduce la pressione, senza staccare il piede. Il comportamento contrario – premere prima debolmente il pedale per poi aumentare progressivamente l’intensità della frenata – è molto comune, ma è sbagliato: il rischio è di non riuscire a fermare il mezzo in tempo utile.

Il presupposto, valido sempre: guidate concentrati. Sarete in grado di riconoscere in tempo le situazioni a rischio, senza trovarvi costretti a reagire in emergenza.  

Poi, le emergenze sono sempre possibili. In questi casi, come frenare in modo corretto? Scopritelo sul nostro manuale Sicuri al volante! Il manuale è disponibile in versione cartacea su Amazon e nella doppia versione eBook e cartacea su Lulu

Stile o sicurezza?

Stile o sicurezza? Al volante, nessun dubbio. Le scarpe ideali per la guida devono permettere di controllare in sicurezza il veicolo. Né troppo strette, né troppo larghe, devono garantire sensibilità sul pedale e un appoggio stabile al tallone. Quindi niente tacco 12, infradito, zeppe, scarponi da montagna? 

Per un confronto diretto tra calzature diverse, ÖAMTC – l’Automobile Club austriaco – ha effettuato un test pratico. I conducenti coinvolti nell’esperimento dovevano: evitare rapidamente un ostacolo, effettuare una frenata di emergenza ed eseguire una manovra di parcheggio. Ecco i risultati. Bocciati dall’ÖAMTC i tacchi alti “perché rendono impossibile dosare la forza frenante e percepire la resistenza del pedale”. No anche a infradito e piedi nudi: “hanno dati i peggiori risultati nelle frenate di emergenza, perché non è stato possibile esercitare la giusta pressione sui pedali”. Sconsigliati i sandali, “per il rischio che il pedale si impigli tra la scarpa e il piede”. Promosse solo le scarpe sportive, le migliori per la guida: “a seconda della manovra richiesta consentono un controllo del pedale sensibile o potente”.

Il Codice della Strada non stabilisce divieti espliciti, ma dispone all’art. 140 che «Gli utenti della strada devono comportarsi in modo da non costituire pericolo o intralcio per la circolazione e in modo che sia in ogni caso salvaguardata la sicurezza stradale» e al 141 che «il conducente debba “essere in grado di compiere tutte le manovre necessarie in condizione di sicurezza, specialmente l’arresto tempestivo del veicolo».

Indossare calzature poco adatte alla guida può essere considerato un comportamento a rischio e può fornire un’arma alle assicurazioni.  Le “scarpe sbagliate” potrebbero  dimostrare l’imperizia del conducente e consentire – in base a una sentenza di Cassazione Penale del 1978 – riconoscere un rimborso ridotto. Come risolvere? Tenendo sempre in auto un paio di scarpe adatte alla guida. Stile, senza rinunciare alla sicurezza. 

Corsi 2022, le prime date

Skid car, sottosterzo, sovrasterzo, frenata differenziata, evitamento ostacoli: pronti per la pista? Sono solo alcuni degli esercizi che affrontano i partecipanti ai nostri corsi di Guida Sicura! Un’opportunità da non perdere, perché l’elemento determinante per la sicurezza al volante è – sempre – il guidatore. Affidarsi totalmente ai dispositivi in dotazione è un errore grave. La tecnologia ci aiuta a prevenire gli incidenti, ma non può gestire, da sola, un’emergenza su strada. Una preparazione adeguata, tecnica e pratica, è davvero  indispensabile. La sicurezza su strada dipende dalle conoscenze, dall’addestramento e dal giusto atteggiamento del guidatore!

Il corso inizia con una sessione teorica, che fornisce nozioni indispensabili per la guida, ma poco note alla maggior parte dei guidatori. In  pista,  si passa a sperimentare in sicurezza ostacoli e situazioni di emergenza, imparando a reagire tempestivamente in modo corretto e sicuro. Ogni allievo è affiancato costantemente da un pilota istruttore professionista.

Ecco le prime date degli primi appuntamenti 2022 con i nostri Corsi di Guida Sicura, negli autodromi di tutta Italia:

28 e 29 Aprile | Autodromo del Levante – Binetto (Ba)

18, 19 e 20 maggio | Circuito Isam – Anagni (Fr)

24, 25 e 26 maggio | Autodromo Internazionale Monza (MB)

7 e 8 giugno | Fiera di Montichiari (Bs)

10 giugno | Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari – Imola (Bo)

15, 16 e 17 giugno | Circuito Isam – Anagni (Fr)

28, 29 e 30 giugno | Autodromo Internazionale Monza (Mb)

22 luglio | Autodromo Internazionale Enzo e Dino Ferrari – Imola (Bo)

Utile per tutti, il corso di Guida Sicura consente inoltre alle aziende di ottemperare all’obbligo di formazione del personale (Testo Unico 81/2008 – Accordo Stato/Regioni del 21/12/2011) in relazione ai rischi connessi alla guida. 

Per informazioni e iscrizioni, cliccate QUI. Vi aspettiamo!

Alcolock, una garanzia di sicurezza

Un viaggio in auto attraverso l’Europa è sicuramente piacevole, accompagnato da soste di degustazione enogastronomica ancora di più. Ma attenzione! Il monito è a non dimenticare mai le garanzie di sicurezza legate al consumo di alcol. In Europa, le singole legislazioni prevedono limiti di tasso alcolemico per chi guida anche molto diversi tra loro. In Italia, il limite previsto dalla legge è di 0,5 g alcol/litro. La guida oltre questa soglia è considerata “in stato di ebbrezza” e costituisce un reato.

L’ETCS (European Trasport Safety Council) spinge per una legislazione comune basata sulla tolleranza zero per tutti e sull’obbligo di alcolock a bordo a partire dal 2022. Di cosa si tratta? È un vero e proprio etilometro montato a bordo del veicolo. Prima di poter accendere il motore, il conducente deve soffiare all’interno del dispositivo elettronico, molto simile a quello in dotazione alle forze dell’ordine. Se il limite di legge viene superato, non sarà possibile procedere all’accensione del motore.

L’alcolock è già diventato una dotazione standard in 17 Paesi UE. Se il conducente ha bevuto anche solo un bicchiere di vino, resta fermo nel parcheggio. In Svezia, è obbligatorio sui veicolo per il trasporto pubblico. Così anche in Finlandia, che in più prevede l’obbligo anche per gli scuolabus. In Danimarca, Austria, Francia, Belgio, Germania, Polonia, e Portogallo l’alcolock è presente su tutti i mezzi commerciali pesanti. E in Italia? Il nostro paese si trova in una “fase sperimentale” dell’obbligo.

Naturalmente in Italia è già possibile installare volontariamente l’etilometro sulla propria vettura. Chi sceglie di verificare in autonomia, grazie a questo strumento, la propria condizione fisica ogni volta che deve mettersi al volante, viene giudicato “virtuoso” da alcune compagnie di assicurazione, che riconoscono uno sconto sulla polizz. Ma – alcolock a bordo o no – l’alcol è un vero pericolo per chi guida. Per la sicurezza su strada, bevete o guidate, mai tutte e due!

 

Guidatore difensivo: la sicurezza innanzi tutto

Della guida difensiva abbiamo già parlato (leggi l’articolo qui), spiegando di cosa si tratta: una formazione avanzata che  include, oltre la conoscenza delle tecniche di guida, una specifica capacità di riconoscere e prevenire situazioni di rischio potenziale. Oggi mettiamo in evidenza un paio di caratteristiche del guidatore difensivo.

La sicurezza prima di tutto – Il guidatore difensivo mantiene sempre un comportamento corretto e non aggressivo, ponendosi così in posizione di forza rispetto ai cattivi guidatori. È importante mantenere la calma e assumere un atteggiamento tollerante e collaborativo, compensando gli errori altrui ed evitando tensioni che potrebbero tradursi in comportamenti pericolosi. Naturalmente, nell’ambito delle regole del Codice della Strada! Se abbiamo la precedenza, non ci fermeremo per lasciare strada: finiremmo per creare confusione.

La strategia migliore è guidare attenti e concentrati. Adattiamoci al flusso del traffico ed evitiamo di creare intralcio alla circolazione. Forse staremo al volante qualche minuto in più, ma guadagneremo in sicurezza.

Se un auto vuole sorpassarci cerchiamo di rendere la cosa più semplice. Niente competizione! Evitiamo di accelerare e controlliamo di lasciare abbastanza spazio davanti a noi per agevolare il rientrro in corsia. Non serve dirlo: senza però rallentare bruscamente. Se siamo noi  a cambiare corsia, ricordiamo di segnalare  le nostre intenzioni. Le frecce vanno azionate sempre e con adeguato anticipo.

Non è un caso raro: se un clacson ci sollecita con insistenza, evitiamo di reagire. Se l’automobilista ci rivolge sguardi minacciosi o gesti volgari, non raccogliamo la sfida. Anche se abbiamo ragione, evitiamo le discussioni e allontaniamoci.  Ricorda: guidare serve ad arrivare a destinazione, non è mai una competizione!

Per insegnare le tecniche del guidatore difensivo, la nostra Scuola propone un corso specifico. Scopritelo qui sul nostro sito.

Guida difensiva: l’evoluzione della guida sicura

In auto non ci si può affidare alla fortuna: la sicurezza al volante dipende dalla capacità tecniche e dalle buone abitudini di guida del conducente. I pericoli che si possono incontrare non sono solo fisici: un ostacolo imprevisto, cattive condizioni meteo, un problema all’auto. Anche emozioni come stress, rabbia o nervosismo possono prendere il sopravvento e portarci ad assumere comportamenti pericolosi per noi e per gli altri.

Da queste considerazioni nasce la guida “difensiva”. Di cosa si tratta? È una formazione che va oltre la semplice conoscenza delle tecniche di guida e delle regole da rispettare. Include, in più, una specifica capacità di prevedere le situazioni di rischio potenziale.

Guidare difensivo significa «guidare in modo da risparmiare vite, tempo e denaro, nonostante la situazione in cui ci troviamo e i comportamenti altrui». Così la definizione di ANSI/ASSE Z15.1, lo standard americano per la sicurezza stradale.

L’automobilista sicuro conosce le tecniche di guida e gestisce con sicurezza il proprio mezzo. L’automobilista difensivo è un passo avanti. È allenato a osservare la strada e a riconoscere in anticipo le situazioni potenzialmente pericolose. Controlla rabbia e stress e adotta comportamenti che “disinnescano” le emozioni negative altrui. Utilizza in modo istintivo tecniche efficaci per prevenire le situazioni di rischio o ridurre la gravità dell’incidente.

«Ma io sono già un ottimo guidatore» penseranno in molti. Chi dimostra la maggiore attitudine alla guida sicura è invece chi non è convinto di sapere già tutto. Chi crede nella necessità di migliorare continuamente la propria conoscenza e le proprie esperienze. Una formazione “on the road”, basata solo sui chilometri percorsi, spesso genera cattive abitudini che non vengono mai corrette e determinano reazioni istintive errate.

È un tema al quale la nostra Scuola è molto sensibile. Abbiamo sviluppato infatti un corso specifico, partendo dalla nostra ventennale esperienza in materia di sicurezza stradale. Scopritelo qui sul nostro sito.