Incidenti stradali e infrazioni: bilancio 2021

La Polizia di Stato ha tirato le somme su incidenti stradali e infrazioni nell’anno da poco concluso. Le cifre sono tutte in crescita, anche se il confronto tra il 2020 e il 2021 non è del tutto significativo. I dati del 2020, infatti, hanno decisamente risentito dello stop imposto alla mobilità a causa della pandemia da Covid 19. Tuttavia, il bilancio è abbastanza pesante.

Nel 2021 si sono verificati 64.162 incidenti stradali, il 26,7% in più rispetto al 2020. Gli incidenti mortali sono stati 1.238 e le vittime 1.313, anche qui con numeri in aumento rispetto all’anno precedente. Non è un problema solo italiano: «Migliaia di vite potrebbero essere salvate nell’UE ogni anno – ha dichiarato Ellen Townsend di European Transport Safety Council – se i conducenti si attenessero alle regole in vigore sulla guida in stato di ebbrezza, l’eccesso di velocità, l’uso della cintura di sicurezza e dei telefoni cellulari. Una corretta applicazione è di fondamentale importanza».

Ma torniamo in Italia. Le numerose campagne di sensibilizzazione sulla sicurezza stradale non hanno ancora centrato il bersaglio.  Anche da noi, incidenti stradali e infrazioni sono molto spesso legati alle cause evidenziate dalla responsabile europea. I dati certificano a dicembre 2021 un 15% di infrazioni legate a un utilizzo irresponsabile dello smartphone, con un aumento del 5,8% rispetto all’anno precedente. Anche l’eccesso di velocità si conferma un grosso fattore di rischio: infrazioni cresciute del 7%. L’aumento per i casi di guida in stato di ebrezza arriva invece al 9%.

Non manca però una nota positiva, che vogliamo segnalare. Il rapporto della Polizia Stradale segnala che si è ridotto il numero di persone fermate al volante sotto l’influenza di stupefacenti (-3,5%), così come il numero di patenti sospese o revocate (- 5,8%).

Chiudiamo con un’esortazione alla prudenza e al rispetto delle regole. La sicurezza sulla strada è nelle nostra mani!

Una giornata importante

La prossima domenica, 21 novembre, si celebra la “Giornata mondiale in memoria delle vittime della strada”, proclamata per la prima volta dall’ONU nel 2005. Ogni anno, nella terza domenica di novembre, si ricordano le vittime della strada. Ma non solo: in questa giornata, tante iniziative in tutto il mondo puntano a sensibilizzare gli automobilisti sui corretti comportamenti di guida.

Vediamo qualche numero. Il 2020 ha fatto registrare una drastica diminuzione di incidenti stradali e vittime, ma si tratta di una conseguenza del periodo di lockdown: per diversi mesi, la circolazione stradale è rimasta praticamente assente. Anche con questa premessa, si sono verificati in Italia 118.298 incidenti stradali con lesioni a persone. Le vittime sono state 2.395 morti  e 159.249 le persone ferite.

La cause più frequenti? Distrazione alla guida, mancato rispetto della precedenza e  velocità troppo elevata (nel complesso il 40,2%). E proprio la violazione del limite di velocità è l’infrazione più sanzionata: oltre 2.100.000 multe elevate da polizia stradale, carabinieri e polizia locale.

Molto mirata e molto opportuna è quindi la campagna “Sulla buona strada” rilanciata in occasione della Giornata Mondiale dal ministero delle Infrastrutture e delle Mobilità Sostenibili. La campagna, diffusa su tutte le reti e social media della Rai, evidenzia con due spot i rischi collegati alla distrazione e all’eccesso di velocità. Il claim “Scegli la sicurezza. Scegli la Buona Strada” sottolinea l’importanza di scelte consapevoli: non distrarsi quando si è alla guida e rispettare i limiti di velocità sono scelte che salvano la vita.

Trovate entrambi gli spot sul sito del Governo Italiano, qui: SULLA BUONA STRADA