Breve storia della rotatoria

Segnatevi questo nome: William Phelps Eno. Uomo d’affari americano nato a metà del 1800, viene considerato il “padre della sicurezza stradale” per le molte innovazioni che gli vengono attribuite in questo campo: il semaforo, le strisce pedonali, gli indicatori di direzione, le rotatorie.  Proprio da lui vogliamo partire per tracciare una breve storia della rotatoria, che al giorno d’oggi è largamente usata e a volte abusata. 

L’antenata della rotatoria sembra essere Piccadilly Circus a Londra, realizzata nel 1819. Ma su questo grande anello era consentito il doppio senso di marcia, cosa che vanificava l’obiettivo di decongestionare il traffico già intenso di quella zona della capitale britannica. 

Fu invece William Phelps Eno a proporre nel 1903 la prima rotatoria a senso unico di circolazione per il Columbus Circle di New York City. Qualche anno dopo, nel 1907, l’urbanista e architetto francesce Eugene Henard realizzò la prima rotatoria francese (ed europea) a Parigi nella Place de l’Etoile. Questa famosissima piazza è il punto di origine di ben dodici strade! 

Nel 1926 in Inghilterra il termine “roundabout” (“rotatoria”, appunto) sostituì quello originale di “gyratory” (giratoria). Sui roundabout la regola era quella della precedenza a destra: i veicoli sull’anello dovevano dare precedenza ai veicoli in ingresso. Dal 1966, si cambia e si introduce la priorità off-side: la precedenza spetta ai veicoli sull’anello.

In Italia si arriva un po’ in ritardo. La prima rotatoria viene realizzata solo nel 1989, a Lecco. Abbiamo però recuperato a partire più o meno dal 2000 e oggi questi particolari “incroci a raso” sono migliaia. Anzi, gli ingegneri ci invitano a valutare con grande attenzione se siano sempre la soluzione migliore.

Per concludere questa breve storia della rotatoria, una curiosità. William Phelps Eno vide una vera diffusione dell’automobile solo quando era già anziano, e non riuscì mai a fidarsene. Da inventore della sicurezza stradale ed esaminatore per gli aspiranti conducenti, non prese mai la patente, preferendo affidarsi per i suoi spostamenti a un autista.